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ITALIARisponde Morgan: «Ha ragione Meneguzzi»

25.07.23 - 16:32
Il musicista ha proposto una riflessione più ampia, definendo il genere musicale pop e distinguendolo dalla musica leggera
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Risponde Morgan: «Ha ragione Meneguzzi»
Il musicista ha proposto una riflessione più ampia, definendo il genere musicale pop e distinguendolo dalla musica leggera

MILANO - La polemica scoppiata tra J-Ax e Paolo Meneguzzi sembra non avere fine. Questa volta non sono i diretti interessati a esprimersi, bensì un personaggio esterno, imparziale e per niente secondario: il musicista e cantautore Morgan. 

In intervista a MOW - il Magazine che ha lanciato la diatriba tra Ax e Meneguzzi, dando a quest'ultimo la possibilità di gettare un po' di veleno sulle cosiddette "vittime" dell'industria musicale italiana - Morgan ha proposto una riflessione più ampia, definendo il genere musicale pop e distinguendolo dalla musica leggera. 

In particolare ha detto: «Ha perfettamente ragione Paolo Meneguzzi, perché il pop è una forma d'arte. Noi italiani la chiamiamo "musica leggera", ma abbiamo inventato una definizione che non c'è nel mondo, quando in realtà il concetto di "musica leggera" io lo userei per definire "il pop scadente"». In pratica, la musica leggera «ne imita la patina, l'esteriorità, ma non certo l'essenza artistica».

Non c'è da stupirsi se l'esperto musicale ha acconsentito a pronunciarsi sulla questione. Sono anni che denuncia la problematica: «L'Italia ha un gravissimo problema, che non è soltanto musicale - continua - ma proprio culturale. Fondamentalmente non c'è una capacità di agire sulle proposte alternative e di farlo associandosi, unendosi, mettendo insieme le forze». Viviamo in una società "liquida" - per dirla con le parole di Zygmunt Bauman - in cui gli individui agiscono singolarmente, senza riuscire a canalizzare l'indignazione per agire collettivamente. 

E proprio per questo motivo, secondo il "maestro" l'industria musicale italiana può «andare avanti imperterrita come uno schiacciasassi», proponendo una bassissima qualità artistica che il pubblico accetta senza fare critiche perché «incapace di emergere e di reagire ai soprusi». Non è mancata la frecciatina al Festival di Sanremo e al suo direttore artistico Amadeus, che ha «devastato culturalmente l'Italia». 

 

COMMENTI
 

Qwerty 7 mesi fa su tio
Il solito teatrino estivo per far parlare di sè

Mat78 7 mesi fa su tio
Morgan ha ragione da vendere sta volta. In Italia va il trash, i cantautori di spessore stanno sparendo. E la colpa dello scadimento del gusto musicale ed artistico in generale va data anche a Mediaset e Berlusconi… non per nulla i figli lo sanno e per fortuna stanno cercando di invertire il trend liquidando i programmi trash…intanto però il danno è fatto…

Pianeta Terra 7 mesi fa su tio
I badin devono sempre fare una polemica su tutto…,io domattina mi alzo alle 5.30 e finirò di lavorare alle 18.00 se il MeneGuzz , il JC Azz e la fata MORGANa hanno voglia, vengano a lavorare e a sudare sui cantieri,.., dopo non avranno né il tempo ne la voglia di fare tante polemiche….

Boh! 7 mesi fa su tio
Detto tra di noi…. ma chissene!

Frankeat 7 mesi fa su tio
Se Morgan da ragione a Meneguzzo, allora devo per forza tenere la parte a J-Ax.

Andy 82 7 mesi fa su tio
non sò chi si droga di più tra i due ....

Dapat 7 mesi fa su tio
Non che uno o l’altro mi siano particolarmente “simpatici” ma devo dar ragione a Morgan questa volta. La musica leggera è la musica “estiva”, arriva e passa e praticamente la dimentichi. Il genere pop è un genere una corrente definita che rimane negli anni. Paolo non ha avuto un grande successo ed ha scelto una strada alternativa nel mondo della musica e va bene così. J-Ax cerca di cavalcare l’onda economica, se a lui va bene così anche se si estranea dalle sue origini e dai suoi ideali, contento lui. Queste diatribe sono un po’ infantili, mi pare

cle72 7 mesi fa su tio
La vera musica italiana passa dal cantautorato vedi De André, Bertoli, De Gregorio, Cocciante, Dalla, Venditti, Guccini, questi il top. Per quelli pronunciati nell'articolo, non li definirei cantanti ne uno ne l'altro, hanno vissuto chi più chi meno sull'onda del momento, con "canzoni" leggere, ognuno nel loro mondo. J-ax da sempre ricerca il modo per fare soldi, non parlerei di successo, Meneguzzi non riesco a definirlo, potrei paragonarlo a molti, poi spariti, non ha lasciato il segno ne il ricordo...titoli di sue canzoni 🤔🤔. Il vuoto 🙄😁la canzone italiana ha perso dei pilastri. L'unica cosa su cui posso dare ragione a Meneguzzi, vedere tutti quei tatuaggi e cantare banalità estive, fa sorridere.
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