AfD a congresso tra proteste e slogan: «Rendiamo di nuovo grande la Germania»

A Erfurt circa 600 delegati e decine di migliaia in piazza.
BERLINO - Si è aperto a Erfurt il congresso di Alternative für Deutschland (AfD), tra forti proteste di piazza e toni accesi sul palco. All’esterno, secondo gli organizzatori, fino a 50mila persone hanno manifestato contro l’ultradestra (30mila secondo altre stime), con blocchi stradali per ostacolare l’evento. I lavori sono comunque iniziati regolarmente grazie all’arrivo anticipato di oltre 540 delegati già alle prime ore del mattino.
Nel suo intervento, Bjoern Hoecke, esponente di spicco dell’ala più radicale, ha ripreso una retorica simile a quella trumpiana, affermando che bisogna «rendere di nuovo grande la Germania». Alice Weidel ha invece parlato con toni enfatici, evocando i colori nazionali e rivendicando il ruolo del partito come forza centrale nel Paese. Il congresso cade a cento anni da quello nazista di Weimar, un parallelismo criticato dal direttore del memoriale di Buchenwald.
La platea ha confermato alla guida del partito il duo uscente formato da Weidel e Tino Chrupalla. La prima ha ottenuto l’81,3% dei voti, mentre il co-leader si è fermato al 70%, in calo rispetto a due anni fa. Vicepresidente è stato eletto Stefan Moeller, vicino a Hoecke. Nonostante l’apparente unità mostrata sul palco, restano evidenti le divisioni interne.
Nel dibattito politico, spazio soprattutto ai temi identitari e alla critica delle politiche europee e migratorie. Weidel ha respinto le accuse di estremismo, sottolineando che recenti sentenze non hanno confermato tale definizione, e ha indicato il 2026 come anno elettorale chiave per il partito, con importanti appuntamenti regionali. Hoecke ha insistito sulla necessità di «ritrovare l’identità nazionale», evocando sicurezza, sovranità e coesione sociale.
Tra gli episodi curiosi, l’avvio dei lavori è stato accompagnato dalla “Marcia Imperiale” di Star Wars, passata quasi inosservata tra i delegati. Nel complesso, il congresso si è svolto senza incidenti rilevanti, nonostante il clima di forte tensione all’esterno.




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