Keystone
COREA DEL SUD
27.07.2021 - 08:210

Le due Coree tornano a parlarsi

Pyongyang e Seul hanno riattivato questa mattina le comunicazioni transfrontaliere

SEUL - Le due Coree hanno riaperto questa mattina le comunicazioni transfrontaliere dirette, 13 mesi dopo la decisione unilaterale di Pyongyang di chiuderle per protestare contro le attività di propaganda anti-nordcoreana nel Sud.

Il disgelo all'altezza del 38esimo parallelo è maturato anche grazie allo scambio di lettere personali iniziato ad aprile tra il presidente sudcoreano Moon Jae-in e il leader nordcoreano Kim Jong-un, finalizzato «a migliorare i legami».

I due leader, ha riferito l'Ufficio presidenziale di Seul, hanno concordato come primo passo di ripristinare le linee di comunicazione.

L'agenzia di stampa nordcoreana Kcna riferisce che Kim e Moon «hanno concordato di fare un grande passo in avanti nel recuperare la fiducia reciproca e nel promuovere la riconciliazione, ripristinando le linee di comunicazione intercoreane interrotte grazie ai recenti numerosi scambi di lettere personali».

La Kcna ha assicurato che il ripristino delle comunicazioni «avrà effetti positivi sul miglioramento e sullo sviluppo delle relazioni» bilaterali. «Ora, l'intera nazione coreana desidera vedere i legami Nord-Sud riprendersi dalla battuta d'arresto e dalla stagnazione quanto prima».

Seul e Pyongyang «hanno deciso di riprendere i collegamenti tramite le loro linee dirette a partire dalle 10.00 (le 03.00 in Svizzera, ndr)», ha affermato Park Soo-hyun, segretario senior per la comunicazione pubblica dell'Ufficio presidenziale sudcoreano, precisando che sulla svolta pesa l'accordo tra i leader dei due paesi.

Moon e Kim, infatti, si sono scambiati lettere personali in più occasioni da aprile per favorire la ripresa, condividendo le vedute sulle questioni relative all'avanzamento della riconciliazione intercoreana «per recuperare la fiducia reciproca e spingere nuovamente in avanti le relazioni dei due paesi», ha aggiunto Park, nel resoconto della Yonhap.

La riapertura delle comunicazioni potrebbe potenzialmente portare alla reale ripresa del dialogo bilaterale di alto livello, compreso un ulteriore vertice Moon-Kim, rimasto congelato da giugno dello scorso anno dopo che Pyongyang fece esplodere con la dinamite l'ufficio di collegamento della città di confine di Kaesong, interrompendo le comunicazioni transfrontaliere.

Moon e Kim ebbero il loro primo incontro nel 2018 a Panmunjom, il villaggio della tregua intercoreana all'interno della Zona demilitarizzata (DMZ), che divide in due la penisola. Successivamente i leader si incontrarono nell'anno per altre due volte, trovando accordi sulla riduzione delle tensioni militari e sulla costruzione della fiducia reciproca.

Gli ultimi sviluppi potrebbero fornire un impulso per avviare il processo di pace coreano attualmente in stallo dell'amministrazione Moon: Seul si è impegnata in una diplomazia attiva per dialogare con il Nord e anche per organizzare il dialogo tra Pyongyang e Washington, soprattutto dopo l'inaugurazione della nuova amministrazione americana sotto il presidente Joe Biden.

Nel vertice bilaterale di maggio a Washington, Moon e Biden concordarono di sostenere gli accordi raggiunti in passato tra le due Coree e tra gli Stati Uniti e il Nord in segno di impegno al dialogo con Pyongyang. Il Nord è rimasto lontano dai colloqui con Washington di febbraio 2019, dopo il nulla di fatto del vertice Trump-Kim di Hanoi.

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