Keystone
Il "garante" del movimento, Beppe Grillo
ITALIA
11.02.2021 - 19:320
Aggiornamento : 20:22

Il MoVimento 5 Stelle dice "sì" a Draghi

Di Maio: «La responsabilità è il prezzo della grandezza».

ROMA - Non è la maggioranza bulgara con cui i grillini approvarono l'alleanza con la Lega né quella qualificata con cui diedero il loro placet a quella con il PD, ma il consenso a un esecutivo tecnico-politico guidato da Mario Draghi c'è. Il 59,3% degli iscritti al MoVimento 5 Stelle che hanno partecipato alla consultazione sulla piattaforma Rousseau hanno detto "sì" a un possibile governo dell'ex presidente della BCE. Il 40,7%, invece, si è dimostrato contrario all'idea.

«La responsabilità è il prezzo della grandezza. Oggi i nostri iscritti hanno dimostrato ancora una volta grande maturità, lealtà verso le istituzioni e senso di appartenenza al Paese. In uno dei momenti più drammatici della nostra storia recente, il MoVimento 5 Stelle sceglie la strada del coraggio e della partecipazione, ma soprattutto sceglie la via europea, sceglie un insieme di valori e diritti di cui tutti noi beneficiamo ogni giorno e dietro ai quali, purtroppo non di rado, si nascondono egoismi e personalismi», commenta il ministro degli Esteri uscente e capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio.

Il MoVimento 5 Stelle è solito rimettere le decisioni strategiche alla piattaforma Rousseau, un portale gestito dall'Associazione Rousseau, fondata dallo scomparso Gianroberto Casaleggio e presieduta oggi dal figlio Davide. Ad avere diritto di voto sono i militanti iscritti da almeno sei mesi. Nel 2018, il primo governo Conte (l'alleato era la Lega) fu sostenuto dal 94% dei partecipanti alla consultazione. Nel 2019, il Conte 2 (con il PD) ricevette invece "solo" il 79,3% di "sì".   

Dopo un secondo giro di consultazioni, il 73enne Mario Draghi risulta sostenuto da tutti i principali partiti tranne Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Come ricostruisce il Sole 24 ore, lo scioglimento della riserva da parte del primo ministro incaricato e la presentazione della squadra di governo sono attesi per domani o sabato. Il giuramento del nuovo esecutivo potrebbe invece essere tra sabato e lunedì. La fiducia alle Camere è prevista infine tra mercoledì e giovedì.
 

Commenti
 
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vulpus 7 mesi fa su tio
Di Maio si è fatto una pera. Certe affermazioni plateali dovrebbe ripeterle dieci volte prima di renderle pubbliche. Su illusioni dei loro capi hanno dimostrato solo un attaccamento alle sedie governative lautamente remunerate. Il governo Draghi nasce già con il cappio al collo: politici e governanti sono gli stessi di prima. Cosa cambia? Solo quello che tira le fila e già ben sa che gli leveranno la sedia da sotto i piedi. Questione di tempo.
seo56 7 mesi fa su tio
Buffoni!!!

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