Il rogo killer è partito da un materasso incendiato?

Gli inquirenti stanno cercando di stabilire le cause del rogo di lunedì a Manlleu
BARCELLONA - Non è ancora stata accertata la causa del rogo in cui hanno perso lunedì sera la vita 5 adolescenti a Manlleu (Barcellona), informano i pompieri, anche se la polizia catalana esclude un'esplosione o una deflagrazione.
Secondo fonti investigative, la principale ipotesi è che si sia sviluppato a partire da un materasso incendiato o da altri oggetti a rapida combustione andati a fuoco, tra quelli accatastati nello stretto sgabuzzino, senza finestre, sul terrazzo del quinto piano di un edificio, dove i cinque giovani solevano riunirsi. Quattro di loro infatti sarebbero morti asfissiati all'interno, senza riuscire a uscire fuori, per cause non ancora accertate.
Le vittime sono Mohamed Z. di 15 anni, Mustafà B. di 16 anni, Amin A. di 15 anni, Mohamed M. di 14 anni, e Adam B. che avrebbe compiuto a breve 18 anni. I quattro feriti, tutti in maniera lieve, non hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale.
Alcuni degli amici delle vittime hanno spiegato che di tanto in tanto il gruppo di adolescenti faceva uso del "gas esilarante", aspirando monossido di diazoto, usato come droga da sballo. Ma, al momento, non ci sono indizi a conferma che sia stata tale sostanza a provocare l'incendio, secondo la polizia.
Quattro dei ragazzi frequentavano lo stesso istituto scolastico "Antoni Pous", come ha informato il corpo docente in un comunicato, in cui ha trasmesso un messaggio di sostegno ai familiari e ai docenti. «Siamo coscienti dell'impatto che l'accaduto ha avuto su tutti noi. Come centro educativo, continueremo a vegliare per il benessere degli alunni», il comunicato diffuso sui social per la comunità scolastica.
Il Comune di Manlleu ha decretato tre giorni di lutto ufficiale.




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