«Il video razzista di Trump? Uno show clownesco»

Barack Obama: «Si è perso il senso del decoro ma la gente sta reagendo, come a Minneapolis».
WASHINGTON - "Il video razzista di Trump ? Si è perso il senso del decoro pubblico", sui social e in tv domina "uno show clownesco" ma il Paese "sta reagendo" agli abusi, come si è visto a Minneapolis. Barack Obama, che resta il leader più popolare e carismatico tra i democratici, rompe il silenzio in un podcast dopo che il tycoon ha postato su Truth un video nel quale lui e Michelle sono rappresentati come scimmie.
Una clip che la Casa Bianca dapprima ha difeso e poi rimosso (senza scuse) in seguito all'ondata di indignazione pubblica bipartisan, scaricando la colpa su un membro dello staff.
L'intervistatore liberale Brian Tyler Cohen gli ha chiesto un commento sul degrado del dibattito politico negli Usa, citando tra gli esempi anche il video razzista pubblicato dal tycoon. "C'è questo spettacolo clownesco sui social e in televisione. Non sembra esserci alcun senso di vergogna tra chi un tempo sentiva la necessità di decoro, rispetto per la carica... Questo si è perso", ha risposto Obama, senza mai nominare Trump.
L'ex inquilino della Casa Bianca ha attaccato anche l'operato dell'Ice in Minnesota, paragonandolo a quello che "abbiamo visto nei paesi autoritari" e "nelle dittature". "È importante per noi riconoscere la natura senza precedenti di ciò che l'Ice stava facendo a Minneapolis e St. Paul, il modo in cui gli agenti federali venivano impiegati, senza linee guida chiare, senza addestramento, tirando fuori le persone dalle loro case... lanciando gas lacrimogeni contro la folla che semplicemente se ne stava lì, senza violare alcuna legge", ha detto.
Obama, che a gennaio aveva definito l'uccisione di Alex Pretti per mano dell'Ice come un "un campanello d'allarme" sui valori fondamentali dell'America "sotto attacco", ha elogiato la disobbedienza civile dei manifestanti in Minnesota. "Questo tipo di comportamento eroico e costante, con temperature sotto lo zero, da parte di persone comuni è ciò che dovrebbe darci speranza", ha spiegato. Il leader dem ha respinto l'idea che il Paese nel suo complesso abbia seguito la spirale discendente delle sue voci più rumorose e incendiarie. "Questa non è l'America in cui crediamo", ha osservato, descrivendo un'opinione pubblica che rifiuta di cedere al clima politico creato dai vertici. Al contrario, ha aggiunto, le persone stanno scegliendo di "reagire", "resistere" e "denunciare" ciò che vedono. Qualcosa che, a suo dire, ora "vede ovunque".



