Cerca e trova immobili
FRANCIA

Alle 14 alla Bastiglia, poi il corteo: Parigi si prepara

Le autorità temono incidenti causati da «centinaia di elementi radicali»
AFP
Fonte Ats Ans
Alle 14 alla Bastiglia, poi il corteo: Parigi si prepara
Le autorità temono incidenti causati da «centinaia di elementi radicali»

PARIGI - Grande tensione a Parigi per il corteo più importante dei 250 dichiarati oggi in tutta la Francia. Il ministro dell'Interno, Bruno Retailleau, ha parlato a più riprese nei giorni scorsi della presenza di «centinaia di elementi radicali» nelle manifestazioni, soprattutto quella della capitale.

I manifestanti si raduneranno alle 14 alla Bastiglia, piazza simbolo dei raduni di protesta. Poi, attraverso il Boulevard Beaumarchais, il corteo raggiungerà République. Ed è proprio su questo tratto che si rischiano incidenti, tanto che il prefetto Laurent Nunez ha invitato i commercianti a chiudere i negozi e a proteggere le vetrine.

Tutte le banche, le agenzie di assicurazioni e i negozi di cellulari ed elettronica sono blindati da protezioni installate già ieri in giornata a prova di "casseur". Chiusi da speciali congegni in metallo gli sportelli dei Bancomat.

La polizia è già presente da questa mattina sul percorso della manifestazione, che dopo place de la République continuerà in direzione di Nation. Si attendono i primi "Centaure", i blindati "polivalenti" che per il momento hanno fatto la loro apparizione soltanto a Montpellier, nel sud, ma il cui dispiegamento, insieme a quello dei droni di sorveglianza, è stato annunciato dal ministro Retailleau.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE