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I fratelli Menendez restano in carcere

Entrambi furono riconosciuti colpevoli di omicidio volontario e condannati all'ergastolo senza condizionale nel 1996.
IMAGO
Fonte Ats ans
I fratelli Menendez restano in carcere
Entrambi furono riconosciuti colpevoli di omicidio volontario e condannati all'ergastolo senza condizionale nel 1996.

WASHINGTON - Una commissione giudiziaria statunitense ha negato la libertà vigilata a Joseph Lyle Menendez, il giorno dopo che anche a suo fratello Erik era stato ordinato di rimanere in carcere per l'omicidio dei loro genitori in una villa di Beverly Hills 36 anni fa.

Il detenuto 57enne «si è visto negare la libertà vigilata per tre anni durante l'udienza preliminare di oggi», hanno dichiarato i funzionari penitenziari della California, dopo che non è riuscito a convincere la commissione di non rappresentare più una minaccia per la società.

L'omicidio avvenne nell'agosto del 1989 nella villa di famiglia. Al termine di un processo altamente mediatico, i due rampolli furono riconosciuti colpevoli di omicidio volontario e condannati all'ergastolo senza condizionale nel 1996. Il tribunale accolse la versione dei procuratori, secondo cui i fratelli puntavano all'eredità milionaria del padre, pezzo grosso dell'industria discografica. La difesa sosteneva invece che i due, di 21 e 18 anni all'epoca, avessero agito dopo decenni di violenze e abusi sessuali inflitti dal padre e coperti dalla madre

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