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Bomba d'acqua nelle Marche, almeno sette morti

ITALIABomba d'acqua nelle Marche, almeno sette morti

16.09.22 - 07:52
Tre i dispersi. In circa due ore sono scesi dal cielo più di 400 millilitri, pari a sei mesi di pioggia
Reuters
Fonte Ats
Bomba d'acqua nelle Marche, almeno sette morti
Tre i dispersi. In circa due ore sono scesi dal cielo più di 400 millilitri, pari a sei mesi di pioggia

ANCONA - Un'ondata di maltempo ha colpito le Marche provocando al momento almeno sette vittime. Lo ha reso noto il dipartimento della Protezione Civile dopo una verifica con le autorità locali. Quattro delle sei vittime hanno perso la vita a Ostra (Ancona), una a Trecastelli (Ancona), una Barbara (Ancona) e una a Bettolelle (Ancona). In quest'ultimo comune risultano anche tre dispersi, tra cui una mamma con un bambino. Un testimone avrebbe visto l'auto con a bordo i due trascinata dal fiume Mise in piena. 

La bomba d'acqua si è abbattuta in alcuni comuni delle Marche, in particolare a Cantiano, in provincia di Pesaro Urbino. Dalle 19.00 l'acqua ha cominciato a cadere in abbondanza in breve tempo: in circa due ore sono scesi dal cielo più di 400 millilitri, pari a sei mesi di pioggia in quelle zone. L'acqua mista a fango ha invaso le abitazioni, arrivando in alcuni quartieri fino al primo piano. Diversi fiumi sono usciti dagli argini, invadendo le strade e travolgendo le auto. Nelle immagini che circolano su Twitter si possono vedere decine di veicoli che "galleggiano" nella piazza del paese, dove l'acqua ha raggiunto il metro d'altezza. 

E nella notte la pioggia non ha smesso di scendere, causando nuovi blackout e interruzioni delle linee telefoniche, così come frane e scoscendimenti, che hanno reso i soccorsi ancora più difficili. Alcune persone risultano ancora isolate, precisa la Protezione Civile. 

Questa mattina, attorno alle 5.00, il fiume Misa ha cominciato a straripare a Senigallia, e alcune zone della città risultano allagate. 

L'ondata di maltempo che ha colpito le Marche «non era prevista a questi livelli, non avevamo livelli di allarme. E l'esondazione del Misa, in particolare, è stata repentina e improvvisa», ha detto all'agenzia di stampa italiana Ansa l'assessore regionale alla Protezione civile Stefano Aguzzi. In alcune località, «non c'è stato tempo di intervenire, ci sono persone che magari erano in strada o sono uscite non rendendosi conto del pericolo».

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