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REGNO UNITOLascia il volo, e perde la vita

18.06.22 - 08:00
Un passeggero a mobilità ridotta è morto dieci minuti dopo aver lasciato un aereo
AFP
Lascia il volo, e perde la vita
Un passeggero a mobilità ridotta è morto dieci minuti dopo aver lasciato un aereo
Le autorità dell'aeroporto di Gatwick hanno annunciato l'avvio di un'indagine formale

LONDRA - Un passeggero a mobilità ridotta è morto mercoledì all'aeroporto londinese di Gatwick pochi minuti dopo aver lasciato un aereo.

Dalla prima ricostruzione dei fatti riportata dai media britannici, sembrerebbe che l'uomo - un 82enne - abbia preferito lasciare l'aereo EasyJet da solo, piuttosto che aspettare il ritorno del personale che stava aiutando a sbarcare tre passeggeri a mobilità ridotta, tra cui la compagna della vittima.

Dopo una breve camminata, però, l'uomo è caduto mentre cercava di salire su una scala mobile. A quel punto, del personale di cabina di EasyJet che era nelle vicinanze è accorso a prestare assistenza medica prima dell'arrivo dei paramedici. Ciononostante, l'uomo è morto pochi minuti dopo.

Gatwick ha dichiarato che è in corso un'indagine formale, chiarendo però che «la carenza di personale non è stata un fattore determinante in questo incidente».

«Non era in attesa di scendere»
L'accaduto ha riacceso il dibattito sul trattamento dei passeggeri a mobilità ridotta, ma c'è chi ha voluto subito chiarire le cose.

All'arrivo dell'aereo, i passeggeri a mobilità ridotta sono infatti subito stati assistiti da un membro del personale della società Wilson James, che ha pubblicato un comunicato stampa a riguardo. «È normale che un membro del personale sbarchi tre passeggeri che necessitano di assistenza, accompagnandoli uno alla volta per una breve distanza». 

L'azienda ha però anche chiarito che il passeggero non era in attesa da tempo, per scendere dall'aereo, anzi. «L'agente era al gate entro un minuto dal parcheggio dell'aereo e l'incidente stesso è avvenuto solo 10 minuti dopo l'atterraggio dell'aereo», ha affermato la società, ribadendo che «l'agente che si è occupato dei passeggeri ha molta esperienza, lavora in questo servizio da diversi anni e ha un passato di lavoro con persone con disabilità e bisogni complessi nel settore dell'assistenza».

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