EMIRATI ARABI UNITIEsplosioni e incendi ad Abu Dhabi in seguito ad un attacco con dei droni

17.01.22 - 12:36
Sono stati riportati almeno tre morti e diversi feriti. I ribelli Huthi hanno rivendicato l'operazione militare
AFP
Esplosioni e incendi ad Abu Dhabi in seguito ad un attacco con dei droni
Sono stati riportati almeno tre morti e diversi feriti. I ribelli Huthi hanno rivendicato l'operazione militare

ABU DHABI - Una serie di esplosioni e almeno un incendio sono scoppiati questo pomeriggio ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, in ciò che si presume sia stato un attacco aereo realizzato con dei droni da parte dei militanti Huthi.

Gli Huthi sono un gruppo armato ribelle dello Yemen, filo-iraniano e rivale di Al Qaida, che è in conflitto con le forze di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti poiché aiutano il Governo yemenita contro gli stessi ribelli. Un portavoce degli Huthi ha subito dichiarato che il gruppo rivendica gli attacchi odierni - ha riportato il portale Al Jazeera - e che sono pronti «ad una vasta campagna militare».

Secondo l'agenzia di stampa emiratina Wam, tre persone avrebbero perso la vita (e almeno sei sarebbero rimaste ferite) in seguito all'esplosione di alcune autocisterne, che avrebbero preso fuoco a causa di un attacco eseguito con droni militari. È stato rilevato anche un incendio nei pressi dell'aeroporto internazionale di Abu Dhabi. Tutto sommato, secondo la polizia, non ci sono stati «danni significativi», seppur un'indagine completa sia appena stata lanciata.

L'emittente saudita al Arabiya ha riferito che le tre vittime erano cittadini stranieri: due indiani e un pachistano.

Gli attacchi di questo tipo sono estremamente rari negli Emirati Arabi Uniti, a lungo considerati un'isola di stabilità in una regione turbolenta. 

Gli Huthi, invece, non sono nuovi ad operazioni militari di questo genere. In passato hanno già usato droni carichi di bombe per attaccare punti strategici dell'Arabia Saudita e degli Emirati: ad esempio, sono già stati presi di mira gli aeroporti sauditi, gli impianti petroliferi e gli oleodotti, ma anche le principali rotte di navigazione.

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