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ISRAELE
24.05.2021 - 17:390
Aggiornamento : 18:53

Scattano gli arresti: 500 abitazioni palestinesi nel mirino

La polizia israeliana ha dato il via all'operazione "Law and Order" per rintracciare chi ha preso parte ai disordini

TEL AVIV - Dopo la tregua ecco gli arresti. Le autorità israeliane hanno annunciato un'ampia operazione di polizia con l'obiettivo di identificare i cittadini palestinesi che hanno preso parte alle proteste durante l'escalation di violenze delle scorse settimane.

L'operazione, ribattezzata "Law and Order" ha preso il via oggi e si svolgerà nel corso di 48 ore, durante le quali - riporta la stampa del Vicino Oriente - saranno perquisite oltre 500 abitazioni di cittadini palestinesi. In un comunicato stampa pubblicato sul portale del governo israeliano viene indicato fra gli obiettivi quello di voler «restaurare» la propria deterrenza. «Chi ha infranto la legge deve sapere che il lungo braccio della polizia raggiungerà chiunque abbia scelto la via della violenza».

Senza grandi sorprese, alle orecchie di molti palestinesi l'annuncio è risuonato come una «dichiarazione di guerra». La polizia israeliana, ha detto Majd Kayyal - attivista residente ad Haifa - ad Al-Jazeera, ha perso la capacità di «fare paura ai palestinesi e per questo ha lanciato questa campagna. Vogliono instillare di nuovo in noi quel senso di paura, per darci una lezione». Non solo, «vogliono pure sgretolare l'unità palestinese, che di fatto è ciò a cui ruota attorno questa rivolta».

Commenti
 
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pillola rossa 4 mesi fa su tio
Una terra promessa da un dio geloso e vendicativo, che se fosse stato veramente dio gliel'avrebbe data e non solo promessa, visto che sarebbe stato lui ad averla creata...
Peter Parker 4 mesi fa su tio
Mi sembra abbastanza logico che la polizia vada a prendere chi ha preso parte alle violenze, o no? È anche ciò che sta facendo FBI con gli aggressori del 6 gennaio, o no?
Booble63 4 mesi fa su tio
@Peter Parker C’è solo una piccola differenza.. sti’ poveri palestinesi è da decenni che si vedono derubare di terra, diritti, acqua e libertà. Gran parte di loro non è né un delinquere e nemmeno un terrorista. Questa è una protesta è una guerra di liberazione o perlomeno una rivolta per difendere il proprio diritto a esistere, in uno stato di diritto. Due popoli due stati,?un popolo che occupa e vessa l’altro in tutti i modi non ha giustificazioni storiche e legali
Peter Parker 4 mesi fa su tio
@Booble63 Finché si scelgono Hamas come rappresentanti....con chi discuti di pace? Ma lo vogliamo dire che Hamas sta facendo miliardi sulla pelle del proprio popolo (letteralmente)? Si 2 popoli, 2 stati (possibilmente senza che nella costituzione di uno dei 2 non ci sia scritto della volontarietà della distruzione dell’altro). Come detto precedentemente, ogni popolo ha il governo che merita.
Booble63 4 mesi fa su tio
@Peter Parker Su Hamas hai pienamente ragione. Sul popolo che si merita di essere governato da questi estremisti manipolatori forse un po’ meno. L’esasperazione porta a scelte di pancia. Basta vedere da noi con l’invasione dei frontalieri. E ci ritroviamo un governicchio che pensa solo al sintomo ma non alla causa della malattia. Ovvero i datori di lavoro che lì preferiscono ai residenti. (E sono in buona parte dei partiti che c’è l’hanno coi frontalieri)
Peter Parker 4 mesi fa su tio
@Booble63 Capisco il tuo ragionamento ma non concordo con il paragone. In tutti questi decenni in Palestina si sono succeduti personaggi criminali che hanno solo abusato della loro posizione. Nonostante gli innumerevoli tentativi internazionali di negoziare, non si è mai riuscito ad accordarsi (sia da una parte che dall’altra). Però, data la situazione, personalmente credo che la leadership palestinese avrebbe potuto accettare il male minore, cioè quello di accettare i compromessi di una negoziazione. Questo per il proprio popolo. Ma come tutti sanno, nessuno ha interesse ad una soluzione. Con tutti i miliardi che la comunità internazionale invia nei territori...... (lo sai che nel mondo ci sono almeno altri 40 stati il cui GDP/capita è peggiore di quello palestinese?). Fonte: worldbank.
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