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Eitan, cinque anni, è l'unico sopravvissuto alla tragedia della funivia Stresa-Mottarone.
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24.05.2021 - 13:060
Aggiornamento : 14:28

Il piccolo superstite della tragedia del Mottarone: «Lasciatemi stare, ho paura»

Il piccolo Eitan è arrivato in ospedale a Torino pochi minuti prima di Mattia, che non ce l'ha fatta

TORINO - Eitan e Mattia, i due bambini di cinque anni che si trovavano a bordo della funivia Stresa-Mottarone al momento della tragedia di domenica, sono arrivati all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Prima Eitan, seguito da Mattia a una ventina di minuti di distanza. 

Quest'ultimo ha avuto un peggioramento poco dopo il ricovero: ha perso conoscenza senza più riguadagnarla e, sulla base degli esami compiuti dai sanitari, si è stabilito che era impossibile operarlo. Alle 19.20, purtroppo, è sopraggiunto il decesso. «Nonostante gli enormi sforzi profusi Mattia è morto in seguito a un arresto cardiaco» hanno spiegato Fabrizio Gennari, direttore della struttura di chirurgia pediatrica e il direttore generale della Città della Salute Giovanni La Valle.

L'operazione - Eitan, invece, era cosciente e terrorizzato prima di entrare in sala operatoria. «Lasciatemi stare, ho paura» ha dichiarato il piccolo, come si legge sul Corriere della Sera. Le sue condizioni sono gravi e la prognosi è riservata. Lui e Mattia sono stati catapultati fuori dalla cabina e sono atterrati sul pendio erboso. Ha fratture a entrambe le gambe, un trauma cranico e uno all'addome. Eitan, nato in Israele ma residente da quattro anni in provincia di Pavia, è uscito dalla sala operatoria dopo le 22 di ieri.

La solidarietà - Intorno a lui, che ha perso i genitori e il fratellino di due anni nell'incidente, si è stretta la comunità ebraica torinese. «Si tratta di una tragedia enorme che fa seguito ad altri eventi luttuosi, compresa la guerra, che in questi ultimi tempi stanno colpendo i cittadini israeliani. Cercheremo di fornire massima assistenza alla famiglia del bambino e pregheremo per lui perché si possa salvare. La nostra vicinanza va tutte le vittime di questa terribile disgrazia» ha affermato il presidente Stefano Disegni.

Nuova ipotesi di reato - La procura di Verbania non indagherà solo per omicidio plurimo colposo e per lesioni colpose (per quanto riguarda il piccolo Eitan), ma anche per disastro colposo. Lo ha dichiarato la procuratrice Olimpia Bossi, alla quale è affidato il fascicolo. «Penso che procederemo per un reato piuttosto raro, naturalmente colposo, di attentato alla sicurezza dei trasporti, con conseguenza di disastro colposo».

«È presto» per parlare d'indagati, ha aggiunto Bossi. «Le aziende coinvolte sono più d'una, prima dobbiamo nominare i periti per le consulenze tecniche». Una delle risposte da trovare sarà perché il sistema frenante d'emergenza non abbia funzionato, ha confermato la procuratrice.

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