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FRANCIARetata in Francia contro gli ex-brigatisti italiani, arrestati in 7

28.04.21 - 10:21
L'ordine firmato direttamente da Macron, 3 mancano all'appello e sarebbero in fuga
Keystone
Retata in Francia contro gli ex-brigatisti italiani, arrestati in 7
L'ordine firmato direttamente da Macron, 3 mancano all'appello e sarebbero in fuga

PARIGI - Sono finite in manette oggi a Parigi 7 ex-membri delle organizzazioni terroriste di estrema sinistra attive in Italia a cavallo degli anni '70 e '80. I mandati di cattura, riporta il Corriere della Sera, erano originariamente 10 ma 3 persone mancano all'appello e sarebbero in fuga.

I 7 sono tutti ex-militanti "rossi" - attivi fra le fila di bande armate come Brigate Rosse, Nuclei armati per il contropotere territoriale e Lotta Continua - accusati di terrorismo e una serie di reati violenti avvenuti durante gli Anni di Piombo.

L'operazione, avvenuta attraverso la cooperazione bilaterale fra i due Paesi e l'incontro fra i ministri della giustizia Marta Cartabia ed Eric Dupond-Moretti, è stata vidimata dallo stesso Emmanuel Macron. I 10 nomi sono frutto di un lavoro, su una lista decisamente più corposa di circa 200 nominativi, che ha portato alla selezione dei casi ritenuti più gravi.

Si trattava di una questione di una certa urgenza perché, per molti di loro, la prescrizione per i capi d'imputazione sarebbe scattata questo maggio. Per le persone attualmente arrestate, la Francia dovrà decidere per l'estradizione definitiva nelle prossime 48 ore.

Gli ex-brigatisti arrestati, e quelli in fuga

Fra gli accusati di terrorismo arrestati dalle autorità ci sono Giorgio Pietrostefani, Marina Petrella, Giovanni Alimonti, Enzo Colavitti, Roberta Cappelli, Sergio Tornaghi e Luigi Bergamin.

Fra questi, le figure più di spicco sono sicuramente Pietrostefani (co-fondatore di Lotta Continua e presunto mandante dell'omicidio Calabresi), Cappelli (della colonna romana, condannata all'ergastolo per l'omicidio del generale dei carabinieri Galvaligi, di un agente di polizia e del vice questore Vinci) e Petrella (condannata all'ergastolo, anche lei per l'omicidio Galvaligi, un attentato e due sequestri di persona. Aveva già rischiato l'estradizione nel 2008).

Ancora in libertà, invece, sono Raffaele Ventura, Maurizio Di Narzio e Narciso Menenti.

 

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