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GERMANIA
17.11.2020 - 08:330
Aggiornamento : 20:25

Tre arresti per il furto al museo Grüne Gewölbe di Dresda

Perquisiti alcuni locali del clan libanese Remno di Neukölln.

All'operazione hanno partecipato più di 1'600 agenti.

BERLINO - Un noto clan dalle origini arabe, insediatosi negli anni '80 a Berlino: è la pista seguita dagli inquirenti, che indagano sul sensazionale colpo messo a segno al tesoro inestimabile della "Gruenes Gewolbe" di Dresda, un anno fa.

Oggi, in un mega-blitz proprio nella capitale, sono stati arrestati tre giovani. Dei gioielli rubati, però, non c'è ancora alcuna traccia.

La maxi operazione, preparata da tempo, è scattata all'alba. Alle 6 del mattino, 1600 agenti provenienti da otto Laender - compresi quelli del commando speciale Sek - hanno dato il via a una missione, che aveva come epicentro il quartiere Neukoelln di Berlino.

Tre giovani con la cittadinanza tedesca, due di 23 e uno di 26 anni, sono stati arrestati, mentre si continua a dare la caccia a due gemelli di 21 anni, che a questo punto sono ricercati su scala globale. I soggetti colpiti fanno tutti parte del clan criminale dei Remmo, al quale è stato addebitato anche il furto della moneta da 100 kg scomparsa dal Bode Museum berlinese nell'aprile 2017. In quel caso vi furono quattro arresti. E il bottino non fu ritrovato.

Il furto a Dresda risale invece al 25 novembre dell'anno scorso, quando sparirono da una vetrina perforata con un'ascia 20 gioielli barocchi, che sollevarono sulla cittadina sassone lo sconcerto planetario.

Gli inquirenti pensano che il colpo sia stato commesso materialmente da due persone, che riuscirono a entrare nella stanza del tesoro nota al mondo come "Volte verdi" attraverso una finestra con delle inferriate.

L'azione, parzialmente ripresa da una telecamera, durò pochi minuti, e i ladri riuscirono a scappare a bordo di una Mercedes 500 mascherata da taxi. L'auto fu ritrovata. Sul posto anche un guardiano finì fra i sospettati. Nel blitz di oggi sono stati perquisiti 20 appartamenti, due garage, un caffè e diverse auto. Ma i diamanti non sono stati ritrovati.

La questione della scarsa sicurezza del patrimonio museale in Germania viene continuamente riaperta da casi eclatanti: il 3 ottobre scorso qualcuno è riuscito a entrare negli edifici dell'isola dei Musei di Berlino - il notissimo Pergamon, il Neues Museum e l'Alte Nationalgalerie - e a sfregiare con una sostanza oleosa 70 opere d'arte. Chi ha agito lo ha fatto in pieno giorno, aggirandosi fra le sale, come se fosse un comune visitatore.

Anche su questo caso le indagini sono in corso, e l'imbarazzo di chi avrebbe dovuto sorvegliare le opere è grande.


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