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ITALIAUn incendio svela un capannone degli orrori

17.07.20 - 16:59
Gli agenti hanno trovato carcasse, ossa, pelli, reperti di animale e resti umani risalenti all'800
Archivio Keystone
Un incendio svela un capannone degli orrori
Gli agenti hanno trovato carcasse, ossa, pelli, reperti di animale e resti umani risalenti all'800
Un docente e il padre accusati di uso illegittimo di cadavere e plurimi delitti contro gli animali

MILANO - Un piccolo incendio in campagna ha fatto scoprire ai carabinieri un «capannone degli orrori» nel Mantovano.

Una volta spento l'incendio i militari hanno notato che erano stati bruciati materiali plastici ma anche alcuni crani probabilmente di cetacei e hanno sentito un odore nauseabondo, proveniente dal vicino capannone agricolo che conteneva freezer, scatole, cassette, barattoli e provette contenenti centinaia di carcasse, ossa, pelli e reperti di animale e quelli che si presume siano ossa umane dell'800.

I carabinieri della Stazione di Borgo Virgilio con la collaborazione del Gruppo Forestali di Mantova e del Nucleo CITES di Bergamo hanno quindi denunciato due persone - un docente del dipartimento di Scienze biologiche di una università italiana e il padre - con l'accusa di uso illegittimo di cadavere, plurimi delitti contro gli animali, domestici e selvatici ed in parte rientranti nella convenzione di Washington, e anche per deposito incontrollato di rifiuti.

Dopo il primo intervento del servizio veterinario dell'ATS Val Padana, vista la situazione e la varietà delle specie presenti, sono stati chiamati i carabinieri forestali ed in particolare del CITES dell'Armai, reparto specializzato che ha fra i suoi compiti quello di contrastare il traffico di specie protette sul territorio nazionale.

Nel corso delle attività di catalogazione sono stati trovati reperti in parte etichettati, surgelati ed in alcuni casi in cattivo stato di conservazione e in stato avanzato di decomposizione. Tra le specie protette sono stati censiti gusci di tartarughe, pelli di lupo, falchi ma anche parti di rettili, balene e giraffe.

Il tutto è stato «collezionato» senza alcuna autorizzazione ed in assenza di qualsivoglia certificazione ed ora le indagini continuano per risalire alla provenienza degli animali. L'area è stata posta sotto sequestro.

COMMENTI
 
miba 1 anno fa su tio
Siamo alle solite: questo genere di articoli si può commentare mentre altri argomenti no......
centauro 1 anno fa su tio
Totalmente d'accordo, non riesco a capire perché manca la libertà di opinione su ciascun articolo, chi decide quale sì e quale no?
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