STATI UNITIParkland, Cruz ha sparato in 5 classi per 3 minuti

16.02.18 - 07:35
L'autore della sparatoria ha raccontato di aver gettato il fucile e di essersi tolto gli indumenti per mescolarsi alla folla
Keystone
Parkland, Cruz ha sparato in 5 classi per 3 minuti
L'autore della sparatoria ha raccontato di aver gettato il fucile e di essersi tolto gli indumenti per mescolarsi alla folla

PARKLAND - Nikolas Cruz, l'autore della strage scolastica in Florida, ha sparato in cinque classi: prima in tre aule del primo piano, tornando poi a sparare in due di queste, quindi in un'altra classe allo stesso piano.

Infine è salito al secondo piano e ha sparato ad una persona che si trovava in classe. Lo ha reso noto lo sceriffo della contea locale.

La sparatoria è durata per tre minuti e l'autore è arrivato a bordo di un taxi Uber, ha riferito lo sceriffo locale.

Uber ha fatto sapere che sta collaborando con gli investigatori ma non ha risposto alla domande se il tassista aveva notato un comportamento sospetto del passeggero o se stava trasportando un'arma in una grande borsa.

Stando alla Cnn, che cita una serie di documenti, la polizia locale era stata chiamata decine di volte tra il 2011 e il 2016 a casa di Nikolas Cruz.

Confessione - Nikolas Cruz ha confessato di essere l'autore della sparatoria nel liceo Marjory Stoneman Douglas in Florida. Lo ha riferito ieri sera l'ufficio della sceriffo della contea di Broward.

L'ex studente ha raccontato agli investigatori di aver cominciato a sparare agli studenti nei corridoi e nel territorio della scuola e di aver portato nel campus altri caricatori di munizioni nascosti in uno zaino. Quando gli studenti hanno cominciato a fuggire, ha detto di aver gettato il fucile e di essersi tolto gli indumenti che indossava per mescolarsi alla folla. La polizia ha ritrovato sia l'arma, acquistata nel febbraio 2017, sia gli indumenti.

No legame con suprematisti - «Nessun legame» tra l'autore della strage scolastica in Florida e un gruppo di suprematisti bianchi: lo afferma Grady Jordan, portavoce dell'ufficio dello sceriffo della contea di Leon, Florida, dove si trova la milizia nazionalista bianca 'Repubblica della Florida' e il cui leader, Jordan Jereb, ha definito Cruz un membro del suo gruppo che aveva partecipato ad esercitazioni paramilitari a Tallahassee.

Jordan ha spiegato che il suo ufficio ha arrestato Jereb almeno quattro volte e che monitora il gruppo dal gennaio 2014. "Non ci sono legami noti che possano mettere in relazione Cruz con il gruppo", ha assicurato.

Dopo sparatoria a fast food - La polizia ha inoltre rivisto la cronologia della ricostruzione dell'arresto di Nikolas Cruz, riferendo che è stato catturato dopo aver lasciato un fast food. Il giovane si è diretto prima in una catena di piccoli ristoranti economici acquistando una bibita e poi ad un McDonald's. Quindi è stato avvicinato da un poliziotto e arrestato 40 minuti dopo essere uscito dal McDonald's.
 
17 palloncini in cielo per vittime - Migliaia di persone hanno partecipato in serata (ora locale) a Parkland, Florida, alle veglie per la strage nel liceo Marjory Stoneman Douglas: nell'auditorium della scuola, all'esterno dell'edificio, in varie chiese, chi in silenzio, chi piangendo, chi pregando, quasi tutti con una candela in mano. In una delle iniziative sono stati fatti volare in cielo 17 palloncini argentati, uno per ogni vittima della sparatoria.

Rabbia - Alcune delle madri degli studenti uccisi hanno gridato la loro rabbia e la loro disperazione parlando con i media americani, chiedendo al presidente Usa Donald Trump e al Congresso di agire per prevenire altri massacri.

Gli appelli sono volti ad aumentare i controlli sulle armi, a vietarle per chi ha problemi mentali e a installare metal detector agli ingressi delle scuole.

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