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MEDIO ORIENTE

A Trump le nuove proposte iraniane non vanno giù

«Non sono soddisfatto» ha dichiarato. E intanto annuncia al Congresso la fine delle ostilità con l'Iran.
Foto AFP
Fonte ats
A Trump le nuove proposte iraniane non vanno giù
«Non sono soddisfatto» ha dichiarato. E intanto annuncia al Congresso la fine delle ostilità con l'Iran.

L'Iran presenta agli Usa la sua nuova proposta per la pace. Ma l'accoglienza americana è fredda: «Al momento, non sono soddisfatto di quanto offrono», ha detto Donald Trump tornando ad aleggiare lo spettro di nuovi attacchi e a criticare l'Europa per il mancato aiuto sul dossier.

«Non sono contento dell'Italia e non sono contento della Spagna. Ritengono che l'Iran possa avere l'arma nucleare», ha insistito dopo aver minacciato il possibile ritiro delle truppe americane nei due Paesi e in Germania. Contro l'Europa il presidente ha anche riaperto la partita dei dazi, annunciando dalla prossima settimana tariffe al 25% sulle auto Ue. È «inaccettabile» e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner «inaffidabile», ha tuonato il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lang. Ma Trump vuole andare avanti: «L'Ue non ha rispettato l'accordo commerciale», ha detto prima di volare in Florida, da dove continuerà a seguire «al telefono» le trattative con Teheran.

I contenuti della nuova proposta iraniana restano per ora riservati vista la delicata fase. È stata consegnata ai mediatori del Pakistan, che lunedì scorso hanno ricevuto da Washington una lista di emendamenti per reinserire la questione nucleare nel testo di un eventuale accordo. La precedente proposta iraniana prevedeva la riapertura di Hormuz e il rinvio a una seconda fase delle trattative sul programma nucleare. Trump però l'aveva respinta e gli emendamenti richiesti riflettono lo scetticismo americano sul non affrontare subito il tema: gli Usa - riporta Axios - vogliono che l'Iran si impegni a sospendere ogni attività nei propri siti nucleari bombardati e non tocchi le scorte di uranio arricchito a trattative in corso.

Il Wall Street Journal ha rivelato che la nuova proposta iraniana offrirebbe di discutere le condizioni di Teheran per l'apertura dello stretto di Hormuz contestualmente alle garanzie americane di porre fine agli attacchi e revocare il blocco dei porti iraniani. In precedenza l'Iran chiedeva la rimozione del blocco come precondizione per l'avvio dei negoziati. La proposta prevede inoltre il confronto sul dossier nucleare iraniano in cambio di un allentamento delle sanzioni. L'Iran ha detto ai mediatori di essere pronto a trattare in Pakistan agli inizi della prossima settimana se Washington è aperta alla proposta.

Intanto il presidente americano ha notificato al Congresso che le «ostilità» contro l'Iran sono «terminate» ma ha messo in evidenza che Teheran rappresenta ancora una minaccia «significativa».

In una lettera allo speaker della Camera Mike Johnson alla scadenza dei 60 giorni che obbligano il presidente a chiedere l'autorizzazione per continuare la guerra, Trump afferma: «Le ostilità iniziate il 28 febbraio 2026 sono terminate. Non ci sono stati scambi di colpi fra le forze americane e quelle iraniane dal 7 aprile. Continuerò a dirigere le forze armate in linea con le mie responsabilità e ai sensi della mia autorità costituzionale di condurre le relazioni estere degli Stati Uniti e in qualità di commander-in-chief»

La Casa Bianca ritiene che il cessate il fuoco sospenda il limite dei 60 giorni, aggirando così la necessità di un'autorizzazione congressuale.

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