Cerca e trova immobili
STATI UNITI/VENEZUELA

Trump a Maduro: «Vattene subito, ti lasciamo andare via con tua moglie e tuo figlio»

Ultimatum del presidente americano al leader venezuelano: «Ti offriamo un passaggio sicuro per lasciare il Paese»
Foto AFP
Fonte ats
Trump a Maduro: «Vattene subito, ti lasciamo andare via con tua moglie e tuo figlio»
Ultimatum del presidente americano al leader venezuelano: «Ti offriamo un passaggio sicuro per lasciare il Paese»

WASHINGTON/CARACAS - Un ultimatum al telefono: è quello che ha dato Donald Trump al presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Il messaggio è stato chiaro: «Ti offriamo un passaggio sicuro per lasciare il Paese e la salvezza insieme a moglie, figlio e i tuoi fedelissimi». Tutto questo a patto che il bolivariano di ferro vada via subito e consenta il ritorno della democrazia.

Il contenuto della telefonata è stato rivelato dal Miami Herald, citando alcune fonti secondo le quali la telefonata fra Donald Trump e Maduro è stata un ultimo tentativo per cercare di evitare un attacco americano.

Un confronto che non ha avuto successo: Maduro si è visto respingere la sua richiesta per un'amnistia generale e per mantenere il controllo delle forze armate come avvenne in Nicaragua nel 1991. Il presidente del Venezuela ha da parte sua respinto al richiesta americana di lasciare subito.

A questo punto il tema sarà trasferito al tavolo di una riunione che il presidente degli Stati Uniti avrà nello Studio Ovale questa sera. È la CNN a dare la notizia, citando alcune fonti, secondo le quali all'incontro parteciperanno anche il capo del Pentagono Pete Hegseth e il segretario di stato Marco Rubio.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE