Allarme armi da fuoco a New York: «Siamo passati da un'epidemia all'altra»
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni
Allarme armi da fuoco a New York.
STATI UNITI
19.07.2021 - 06:000

Allarme armi da fuoco a New York: «Siamo passati da un'epidemia all'altra»

La dichiarazione dello stato d'emergenza da parte del governatore Cuomo è un inedito per gli Stati Uniti

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

NEW YORK - «Siamo passati da un’epidemia all’altra. Da quella del Covid a quella dovuta al dilagare della violenza legata alle armi, e alla paura e alle morti che quest’ultima porta con sé». Il governatore di New York Andrew Cuomo ha firmato un ordine esecutivo, dichiarando lo "stato di emergenza" dovuto all’aumento di sparatorie, violenza e omicidi.

È la prima volta che accade in uno stato dell’Unione. «Vivo a New York da quasi 12 anni ormai. Da quando è iniziata la pandemia, mi sento meno sicura. La città è più buia, più sporca, ci sono meno negozi aperti la notte. Sto usando un’app che avverte degli incidenti che capitano intorno a dove viviamo. Ci sono continue notifiche di sparatorie, spesso a pochi isolati da casa mia. Questo fa paura. Non cammino più sola la notte», racconta Liz, australiana, ma residente nell’East Village, a Manhattan. Il dilagare della violenza da armi è un problema che riguarda tutto lo Stato; in alcune città la curva ha conosciuto un picco del 75%.

Solo a New York, la polizia ha registrato circa 1500 sparatorie nel 2020, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. «Uno scontro a fuoco è avvenuto proprio davanti al negozio di liquori a pochi passi da casa mia. Dovrebbero chiudere alle 10, ma in realtà la vendita continua molto oltre. Ci passo sempre davanti quando porto fuori il cane», ricorda Ezechiele, che da otto anni vive nel quartiere di Bushwick, a Brooklyn. «Qualche settimana fa - continua - mentre rientravo a casa, ho notato che il parco e il negozio erano chiusi. C’era stata una sparatoria con tre feriti e un morto: la polizia ha ucciso un sospetto che si era rifiutato di appoggiare l’arma a terra».

La dichiarazione dello stato di emergenza permetterà alle autorità dello Stato di coordinare più velocemente attività e risorse. Inoltre, il governatore ha stanziato 139 milioni di dollari da utilizzare per scopi di prevenzione e creare nuovi posti di lavoro, capaci di coinvolgere i giovani a rischio di diventare vittime di armi da fuoco, o criminali.

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