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Un mix AstraZeneca-Pfizer per le due dosi? «È sicuro»

Lo sostiene uno studio dell'Università di Oxford, che annuncia solo dei più frequenti effetti collaterali lievi
AFP
Un mix AstraZeneca-Pfizer per le due dosi? «È sicuro»
Lo sostiene uno studio dell'Università di Oxford, che annuncia solo dei più frequenti effetti collaterali lievi
Per quanto concerne l'efficacia della risposta immunitaria, i risultati saranno confermati fra qualche settimana
LONDRA - La somministrazione di una dose del vaccino Pfizer/BioNTech seguita da un'altra del vaccino Oxford/AstraZeneca (o viceversa) provoca qualche effetto collaterale «a breve termine» in più, rispetto alle due dosi standar...

LONDRA - La somministrazione di una dose del vaccino Pfizer/BioNTech seguita da un'altra del vaccino Oxford/AstraZeneca (o viceversa) provoca qualche effetto collaterale «a breve termine» in più, rispetto alle due dosi standard, ma niente di grave: solo reazioni avverse «da lievi a moderate».

È quanto indica una ricerca preliminare - tuttora in corso - svolta dai ricercatori del Com-Cov dell'Università di Oxford, nel Regno Unito, e inviata alla rivista Lancet.

La sperimentazione, che coinvolge 830 partecipanti di oltre 50 anni, sta testando quattro combinazioni: AstraZeneca + AstraZeneca; AstraZeneca + Pfizer, Pfizer + Pfizer, e Pfizer + AstraZeneca.

Nel complesso, come indica il Guardian, la somministrazione di dosi miste ha provocato più effetti collaterali. Per esempio, la febbre è stata riportata dal 34% dei pazienti che hanno ricevuto prima AstraZeneca e poi Pfizer, e dal 41% di quelli a cui è stato inoculato prima Pfizer e poi AstraZeneca. In confronto, solo il 10% ha riferito di avere la febbre nel gruppo che ha ricevuto entrambe le dosi AstraZeneca; e il 21% nel caso di Pfizer-Pfizer.

In ogni caso, le reazioni più frequenti riguardano proprio la febbre, il mal di testa, dolori muscolari o un affaticamento generale. Quegli effetti collaterali che sono definiti «di base», e che sono descritti come «da lievi a moderati». Non è emersa nessuna reazione grave o preoccupante per la salute dei pazienti.

Per quanto concerne l'immunità, i dati sull'efficacia di questi «mix» nell'indurre una risposta immunitaria sono attesi nelle prossime settimane, ma non sembrano esserci segnali, per il momento, di un'efficacia ridotta.

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