Maxi rissa con bastoni e catene tra giovanissimi: puniti 17 ragazzi
Polizia di Stato - Varese
ITALIA
31.03.2021 - 11:130

Maxi rissa con bastoni e catene tra giovanissimi: puniti 17 ragazzi

15 minorenni e due maggiorenni sono stati identificati e puniti per i fatti di Gallarate

Sette di loro dovranno restare chiusi in casa e avranno un divieto di comunicare «con qualsiasi mezzo»

GALLARATE - Lo scorso 8 gennaio un centinaio di ragazzi, in maggioranza minorenni, si sono incontrati per le strade di Gallarate per darsele di santa ragione: botte da orbi con bastoni e catene.

Una maxi-rissa, organizzata da due gruppi rivali, che aveva allora portato al ferimento di un quattordicenne, colpito in testa con una bottiglia.

Oggi, gli agenti della Polizia di Stato di Varese hanno emesso 17 provvedimenti cautelari nei confronti di 15 minorenni e due maggiorenni. Tra i reati contestati, come riporta il portale Corriere.it, ci sono quelli di rissa aggravata, lesioni personali pluriaggravate, e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

Per quanto concerne le punizioni, si tratta in particolare di arresti domiciliari. Come si legge nell'ordinanza della Procura del tribunale, sette ragazzi non potranno uscire di casa «con divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche telefonico o telematico». Altri otto invece avranno un coprifuoco dopo le 19 e un divieto di frequentazione di pregiudicati e consumatori di droga.

Il procuratore dei minori di Milano ha definito l’episodio «una vera e propria rissa che ha rasentato la guerriglia urbana», aggiungendo che «colpisce la banalità e futilità dei motivi scatenanti, rinvenibili in un precedente battibecco tra alcuni appartenenti alle due fazioni, ma che è stato evidentemente interpretato come un affronto che esigeva una vendetta corale. Come pure la facilità con cui gli indagati si siano serviti dei social network per organizzare la rissa e reclutare in pochissimo tempo un elevato numero di persone».

Gli agenti della squadra mobile di Varese hanno potuto raccogliere le prove sufficienti per emettere le misure cautelari grazie anche ad alcune intercettazioni telefoniche e alle accurate analisi delle videocamere presenti sul posto.

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