Keystone
Un poliziotto sulle piste nel fine settimana a St. Anton am Arlberg (Tirolo)
AUSTRIA
11.01.2021 - 21:000
Aggiornamento : 12.01.2021 - 00:01

«Immagini catastrofiche» dalle piste: Vienna manda i rinforzi

Il ministro dell'Interno: «Se necessario, la singola stazione sciistica può anche essere chiusa».

Il rappresentante del settore in parlamento: «Se vado a 200 all'ora in autostrada devo essere punito, ma a nessuno verrebbe l'idea di vietare la circolazione stradale!».

VIENNA - Vacilla il proposito austriaco di tenere aperte le stazioni sciistiche nonostante numeri del contagio da coronavirus che non scendono. Nel fine settimana, Vienna ha dovuto infatti rafforzare la presenza di polizia nei comprensori a causa delle «immagini catastrofiche» (da un punto di vista epidemiologico) che da alcuni di essi arrivavano. La minaccia: chi non rispetta le regole chiude.

«Da alcuni comprensori sciistici ci sono di nuovo giunte delle immagini in parte catastrofiche», ha dichiarato nel weekend il ministro federale della Sanità, Rudolf Anschober (Verdi), riferendosi a foto di lunghe e dense file e all'assenza, qua e là, delle mascherine FFP2, obbligatorie sugli impianti di risalita e all'accesso agli stessi. «Se continuano a esserci immagini di singole stazioni sciistiche nelle quali i concetti di sicurezza non vengono applicati e le misure non vengono rispettate, le autorità devono colpire duramente», gli ha fatto eco la ministra del Turismo, Elisabeth Köstinger (ÖVP).

Il ministro dell'Interno, Karl Nehammer (ÖVP), ha disposto quindi che la polizia (federale) supporti maggiormente le autorità sanitarie (locali) nei controlli. «Se necessario, può anche essere chiusa la stazione sciistica», ha dichiarato. L'obiettivo: colpire le «pecore nere», non tutto il settore.

L'esercizio di equilibrismo, fa notare la Welt, sarebbe il risultato, non da ultimo, dell'influenza del deputato tirolese Franz Hörl, membro del partito del cancelliere Sebastian Kurz (ÖVP) e rappresentante degli interessi degli impianti di risalita. «Se vado a 200 km/h su un'autostrada austriaca devo essere giustamente punito! Tuttavia, a nessuno verrebbe l'idea di vietare la circolazione stradale!», sintetizza il suo pensiero con una metafora il politico 64enne.   

Particolarmente interessata da un certo assalto di visitatori è stata, in queste settimane, la zona del Semmering, in Bassa Austria. A meno di cento chilometri da Vienna, è infatti meta di molti abitanti della capitale desiderosi di evadere dalle limitazioni del confinamento.   

Commenti
 
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F/A-19 9 mesi fa su tio
Certo, chiudere tutto e lasciare in mutande tanta gente invece non è un crimine, la chiamano prevenzione. Il tutto per salvare novantenni. Abbiamo perso il senso della ragione, dobbiamo ricordarci che ad una certa età dobbiamo morire, oppure a qualcuno gli è sfuggita l’idea? Comunque questa pandemia mondiale è stata una bella trovata per fermare questa società che correva troppo, e gli strumenti per frenarci ci sono, sono le varianti al COVID, l’ultima che ho sentito oggi è la variante giapponese. Provate a pensare per quanto tempo ci prenderanno per i fondelli, nuova variante nuovo vaccino e via all’infinito, buona vita a tutti.
Moga 9 mesi fa su tio
Ormai anche sciare è un crimine Però andare a far la spesa in massa va bene Vergogna!
blob 9 mesi fa su tio
Buonasera, sono appena tornato da qualche giorno di sci nel comprensorio Adelboden /Lenk. Tanta gente ,ma assolutamente nel pieno rispetto delle regole, mascherine portate da tutti e controlli immediati. Code non ne ho viste , se si possono considerare code quelle con 30 sciatori....( allora si, chiudiamo e basta e.. finiamola li ) . Il nostro hotel era ben frequentato e le regole erano super rispettate da tutti, Discorso un pochino diverso a Les Diablerets , dove effettivamente c'era un poco di caos ,dovuto alla moltitudine di gente che andava a slittare e prendeva le gondole.....stranamente (nel senso buono ) moltissimi stranieri di origine asiatica ,,per me o Malesi o Indonesiani.....ma comunque tutti rispettosi delle regole! Se si rispettano le regole .........
seo56 9 mesi fa su tio
Era prevedibile. Irresponsabile é stato aprirle. In questo ambito un plauso all’Italia che non ha ceduto alle pressioni della casta.
Um999 9 mesi fa su tio
Non credo che c’erano più persone rispetto ai nostri supermercati e centri commerciali di questo sabato. Ma rimango del parere che sia tutto pompato in modo catastrofico. Per qualcuno, non sono un negazionista ma un realista, da sempre e da parte del nostro essere la vita sociale, e poi per dirla tutta: solo quello che ci rilassa o ci far sta bene ( vacanze, hobby etc.) sono i posti che il virus ci colpisce? Questo mi fa riflettere e non poco.
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