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FESTIVAL DIRITTI UMANIEcco i vincitori del Film Festival Diritti Umani

28.10.23 - 21:17
Quattro i lungometraggi che hanno trionfato. Il premio della giuria va a When the Seedlings Grow.
Film Festival Diritti Umani
Le riprese di When the Seedlings Grow, di Rêger Azad Kaya
Le riprese di When the Seedlings Grow, di Rêger Azad Kaya
Ecco i vincitori del Film Festival Diritti Umani
Quattro i lungometraggi che hanno trionfato. Il premio della giuria va a When the Seedlings Grow.

LUGANO - Stasera, 28 ottobre, al Cinema Corso si è tenuta la consegna dei premi del Concorso internazionale Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), concorso di lungometraggi nato in occasione del decennale del Festival.
 
Il concorso, nato per avvicinare maggiormente il pubblico alle opere e agli autori vicini ai diritti umani, ha registrato un deciso riscontro da parte del pubblico, che ha aderito numeroso e con entusiasmo, confermandone l’importanza e il valore. Gli otto film che hanno partecipato, selezionati tra un centinaio di proposte, provengono da ogni angolo del mondo e condividono una potente carica comunicativa e una grande qualità artistica.
 
Questi i premi assegnati dalla prima edizione del Concorso Internazionale FFDUL10:
Premio della Giuria al miglior film: When the Seedlings Grow di Rêger Azad Kaya
Menzione speciale della Giuria: Total Trust di Jialing Zhang.
Premio del Pubblico (promosso dalla Città di Lugano): If Only I Could Hibernate di Zoljargal Purevdash
Premio ONG, per questa edizione attribuito da Amnesty International Svizzera: Anxious in Beirut di Zakaria Jaber.

Le pellicole premiate sono accomunate da tematiche universali come la lotta per una vita più dignitosa e la speranza per il futuro. Tutte, a eccezione di Total Trust di Jialing Zhang, sono opere prime.
 
«Il concorso ha portato risultati sorprendenti, di cui siamo molto felici, sia per la qualità dei film proposti che per i numeri raggiunti – sono infatti quasi 2'000 le persone che hanno seguito le proiezioni degli otto film in concorso», ha detto Antonio Prata, Direttore del FFDUL. «Tutti i film sono stati presentati in anteprima svizzera e sono quasi tutte opere prime. Il concorso inoltre ha introdotto nel FFDUL anche una nuova dimensione di scambio e confronto con il pubblico e siamo grati per la risposta di tutte e tutti. Ringraziamo anche gli autori, i protagonisti e le équipe dei film che sono riusciti ad arrivare al festival e i distributori che hanno permesso ai film di arrivare a Lugano. L’intenso lavoro svolto dalla giuria internazionale nella scelta dei film vincitori, e i loro riscontri positivi, incoraggiano maggiormente questo festival a continuare in questa direzione». 

Le repliche dei tre premi principali sono previste durante la giornata di domenica 29 ottobre, al Cinema Iride.
 
Premio della giuria al miglior film: When the Seedlings Grow
La giuria, composta da Sascha Lara Bleuler, direttrice dello Human Rights Film Festival Zürich; Javier Luque Martinez, responsabile della comunicazione digitale del International Press Institute (IPI), Cyril Neyrat, critico cinematografico e insegnante, oggi membro della direzione e del comitato di selezione del FIDMarseille; Davide Oberto, programmatore e selezionatore di festival, già Torino Film Festival e DocLisboa; Eva Stefani, regista e artista visiva, ha valutato gli otto film in Concorso e ha assegnato il premio quale miglior film a When the Seedlings Grow di Rêger Azad Kaya, con la seguente motivazione:
«When the Seedlings Grow è stato realizzato con mezzi limitati ma con una fiducia assoluta nel potere specifico del cinema. Combinando una narrazione semplice e imprevedibile con un'ambizione audace in termini di messa in scena, dando allo spettatore spazio e tempo per respirare e riflettere sulla dura realtà con cui si confronta, questo film sfida costantemente le nostre aspettative e certezze, sia in termini di politica che di linguaggio cinematografico. Seguendo il percorso di un padre e di sua figlia in una regione che si sta riprendendo da anni di guerra e distruzione, questo film riesce ad articolare una schiettezza neorealistica con una sottile complessità nel suo approccio alla realtà umana e socioeconomica del Rojava contemporaneo. Senza prenderci per mano, va dritto al cuore». 

A ritirare il premio, in rappresentanza del vincitore Rêger Azad Kaya – che per le difficoltà che vive il suo territorio non è riuscito a raggiungere Lugano – il regista siriano residente in Germania, Õzgür Rayzan. Il premio viene consegnato dalla regista e produttrice Manijeh Hekmat (Premio Diritti Umani per l’Autore 2023 della 10° edizione di FFDUL). La replica del film è prevista per domenica 29 ottobre alle 16.30 al Cinema Iride. 
 
Menzione speciale della giuria: Total Trust di Jialing Zhang 
La giuria della prima edizione del Concorso internazionale del 10° Film Festival Diritti Umani Lugano ha voluto assegnare una menzione speciale al documentario Total Trust, della regista cinese Jialing Zhang, per aver evidenziato l'uso e l'abuso delle nuove tecnologie come strumento di repressione nelle mani dei regimi totalitari. Il film si concentra sulla sorveglianza informatica e sulle molestie arbitrarie subite dai dissidenti in Cina. Un ritratto intimo in cui i protagonisti non sono solo gli avvocati, gli attivisti e i giornalisti che sperimentano in prima persona torture e repressioni, ma la storia è raccontata anche attraverso gli occhi dei loro familiari che lottano per la loro libertà, mostrandoci il loro coraggio e i dilemmi personali e morali che guidano le loro azioni. Il film è un'opera solida in cui sia i protagonisti che l'equipe tecnica (la maggior parte dei quali devono rimanere anonimi) hanno messo a rischio la propria vita per portare questa storia sugli schermi. Un documentario auto-riflessivo che parla del presente, ma che serve come ammonimento a rimanere vigili per i cittadini di tutto il mondo.
 
Premio ONG: Anxious in Beirut di Zakaria Jaber 
Il Premio ONG, questa edizione assegnato da Amnesty International Svizzera, sarà affidato ogni anno a una diversa associazione non governativa ed è pensato per dare spazio al lavoro fondamentale delle ONG e per rafforzare la collaborazione che le lega al FFDUL. 
La giuria indipendente composta da Patrick Walder, giornalista ed ex delegato CICR; Maria Mbiti, cineasta, sociologa, ricercatrice specializzata in conflitti e professoressa; Olalla Piñeiro Trigo, giornalista e appassionata di cinema, ha decretato che: Anxious in Beirut è un film eccezionale grazie alla capacità di Zakaria Jaber di collegare le esperienze personali a questioni sociali più ampie, evidenziando gli abusi di potere sistemici, la corruzione e la disuguaglianza nella sua città, Beirut. Una situazione desolante che causa violazioni dei diritti umani e costringe un'intera generazione di giovani libanesi a scegliere tra due sole opzioni per il proprio futuro: o la protesta o la fuga, la morte o la migrazione, la bara o l'aereo. Il diario documentario di Zakaria trasmette un forte messaggio a sostegno di chi difende i diritti umani e dimostra una profonda dedizione al cinema come strumento per ottenere un cambiamento sociale.
 
Il premio viene consegnato da Maria Mbiti, copresidente del comitato esecutivo di Amnesty International Svizzera, al distributore internazionale del film, Kateřina Malečková di Filmotor. La replica del film è prevista per domenica 29 ottobre alle 14.30 al Cinema Iride.
 
Premio del pubblico: If Only I Could Hibernate di Zoljargal Purevdash
Consegnato virtualmente alla regista (che in attesa di un bambino non può viaggiare) da Roberto Badaracco, Vicesindaco della Città di Lugano. Il premio, promosso proprio dalla Città, con la collaborazione di Banca Stato, è espressione della volontà di far diventare gli spettatori parte attiva anche di questa novità del FFDUL. Il pubblico ha accolto con entusiasmo la possibilità di assegnare un premio, partecipando attivamente alla votazione in tutte le giornate dedicate al concorso.
La replica del film è prevista per domenica 29 ottobre alle 18.30 al Cinema Iride. 

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