"I miei stupidi intenti": debutto assoluto al LAC

Il nuovo lavoro della compagnia VicoQuartoMazzini vede protagonista Giuseppe Cederna
LUGANO - Debutta in prima assoluta al LAC di Lugano martedì 14 aprile alle ore 20 (replica il 15 alla stessa ora) "I miei stupidi intenti", nuovo spettacolo della compagnia VicoQuartoMazzini con protagonista Giuseppe Cederna. L’adattamento teatrale è tratto dall’omonimo romanzo di Bernardo Zannoni, vincitore del Premio Campiello 2022.
Ideato e diretto da Michele Altamura e Gabriele Paolocà, lo spettacolo prosegue il percorso della compagnia nella letteratura contemporanea italiana, già avviato con "La Ferocia", tratto dal romanzo di Nicola Lagioia e premiato con quattro Premi Ubu nel 2024. La drammaturgia è firmata dagli stessi Altamura e Paolocà insieme a Linda Dalisi. In scena, oltre ai due registi, anche Leonardo Capuano, Giuseppe Cederna, Jonathan Lazzini e Arianna Scommegna. Le scene sono di Daniele Spanò, le luci di Giulia Pastore, i costumi di Aurora Damanti, le musiche originali di Demetrio Castellucci.
Protagonista è una faina che, negli ultimi giorni della propria vita, ripercorre il passato. Attraverso la scoperta del linguaggio, l’animale acquisisce una nuova percezione del tempo e dei suoi paradossi, tra memoria, morte e desiderio di trascendenza. Il racconto si configura come una parabola sull’aspirazione a essere “più” di ciò che si è, in un mondo popolato da animali che si confrontano con l’idea di umanità.
«La forza allegorica de "I miei stupidi intenti", racchiusa nella dicotomia animale/umano, permette di riconoscersi liberamente nel suo significato simbolico più profondo. Il viaggio verso la conoscenza di una faina, narrato lungo l’intero arco della sua vita, ci fa riflettere sul nostro», dichiarano Linda Dalisi, Michele Altamura e Gabriele Paolocà. «Fare un adattamento da un romanzo è sempre un azzardo: si prende una cosa nata in un certo modo e la si trasforma. […] Quando l’umanità ha fallito, ritorna l’animale a mostrarci la strada. […] La scrittura, al centro del romanzo, diventa il catalizzatore di questo spostamento al presente, dove la memoria viene recuperata tra le macerie di una terra bombardata. Fuori incombe un orrore: come lo affrontiamo?».
La produzione è di LAC Lugano Arte e Cultura, in coproduzione con Scarti Centro di produzione teatrale di innovazione, Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro Stabile dell’Umbria e Teatro Nazionale di Genova. Dopo il debutto a Lugano, lo spettacolo sarà in scena dal 17 al 19 aprile al Teatro degli Impavidi di Sarzana, dal 21 al 26 aprile al Teatro Gustavo Modena di Genova e il 28 e 29 aprile al Teatro Verdi di Pordenone. La tournée proseguirà nella stagione 2026/27.
In programma anche due incontri pubblici: il 14 aprile, al termine dello spettacolo, Bernardo Zannoni dialogherà con Carmelo Rifici, Michele Altamura e Gabriele Paolocà; il 15 aprile alle ore 18, in Sala 3, è previsto un incontro con la compagnia, moderato da Carmelo Rifici e dal critico teatrale Graziano Graziani.



