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GAMBAROGNOTutti a Magadino per il meglio della musica organistica

01.07.22 - 13:00
Il Festival internazionale taglia il traguardo dei 60 anni di storia. Con un programma ricchissimo.
FOTO: Archivio dell’Associazione del Festival organistico Magadino
Tutti a Magadino per il meglio della musica organistica
Il Festival internazionale taglia il traguardo dei 60 anni di storia. Con un programma ricchissimo.

MAGADINO - Per celebrare i 60 anni del Festival internazionale di musica organistica, che si tiene dal 5 al 19 di luglio, gli organizzatori stanno facendo le cose in grande. È infatti stata preparato un calendario straordinario, sia per la diversità e la qualità degli artisti, sia per la varietà e l'originalità dei programmi.

Anzitutto facciamo un passo indietro e ricordiamo che il 22 giugno 1963 fu Marcel Dupré a inaugurare la prima edizione del Festival. E proprio lui è stato omaggiato, nei giorni scorsi, con un concerto "anteprima festival" dedicato alla sua Opus 18, ed eseguita da alcuni dei più noti musicisti ticinesi.

Ma il Festival vero e proprio inizia, come di consuetudine, la prima settimana di luglio con un concerto dei due direttori artistici. La prima parte infatti propone un omaggio a uno dei fondatori del Festival, Don Aldo Lanini e alla sua gatta Madame Platini. La seconda parte vede l'organo affiancato alle sonorità elettroniche generate da un computer; un connubio alquanto particolare dove l’astrazione musicale diviene scintilla volta a instillare profonde emozioni e veicolo di riflessioni interiori.

Diego Fasolis, ticinese di indiscussa fama internazionale, onorerà la rassegna della sua presenza in veste sia di organista sia di direttore del suo ensemble barocco, con un programma che prevede due concerti per organo e orchestra di Georg Friedrich Händel e due composizioni di César Franck, nel 200esimo anniversario della nascita.

Rodolfo Bellatti metterà in risalto l’arte della trascrizione organistica, presentando la celebre Ciaccona di Johann Sebastian Bach per violino solo (adattata all’organo da Ulisse Matthey) e le Variazioni su un tema di Haydn di Johannes Brahms in una propria trascrizione.

Da parte sua Olivier Latry porterà in Ticino gli echi di Notre-Dame di Parigi dove è organista titolare. Latry, universalmente conosciuto come grande interprete e grande improvvisatore, torna a Magadino presentando al pubblico del Festival un aspetto meno noto del suo "far musica", ovvero quello di compositore.

Anche l'improvvisazione avrà il posto d’onore nell'ultimo concerto, nel quale Dirk Elsemann presenterà l'intero programma ex tempore, seguendo un progetto autoimposto su temi dati al momento dal pubblico: Sarà un momento spontaneo nel quale i diversi stili e i periodi della musica per organo saranno protagonisti.

Il tutto nella Chiesa parrocchiale di Magadino e con l’entrata libera. Un appuntamento da non mancare.

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