Globalisti in fuga dal Medio Oriente: «Il Ticino coglierà l'opportunità?»

Un'interpellanza del gruppo UDC (primo firmatario Tiziano Galeazzi) chiede al Governo quali azioni intende intraprendere per attirare i grossi contribuenti in fuga
BELLINZONA - «Il contesto di instabilità in Medio Oriente starebbe spingendo persone molto facoltose, grandi patrimoni e operatori del settore finanziario a rivalutare il trasferimento dei propri interessi e della propria residenza verso la Svizzera, in particolare verso piazze finanziarie come Zurigo e Ginevra. Si tratta di un fenomeno che, se confermato, meriterebbe di essere trattato con grande attenzione anche da parte del Canton Ticino». È con questa premessa che Tiziano Galeazzi (primo firmatario) e il gruppo UDC in Gran Consiglio hanno interpellato oggi il Consiglio di Stato in materia di globalisti, chiedendo se a Palazzo delle Orsoline intendono attivarsi per cogliere l'opportunità.
«Il Ticino dispone di indubbi punti di forza: una posizione geografica privilegiata, situato sull’asse Nord-Sud europeo, una buona qualità di vita e di istruzione, un contesto territoriale attrattivo, una prossimità culturale e linguistica con l’Italia, competenze nel settore finanziario e un quadro generale svizzero fatto di stabilità, certezza del diritto e sicurezza», viene evidenziato nell'atto parlamentare.
Sarebbe «naturale attendersi dal Governo una strategia chiara, proattiva e ambiziosa volta a intercettare almeno una parte di questi potenziali nuovi contribuenti», ma «la sensazione è diversa, si ha l’impressione che il Ticino assista agli sviluppi senza una sufficiente capacità interattiva e di pronto intervento». Ed è proprio da questo timore che nascono le domande poste dal gruppo democentrista all'esecutivo cantonale. «Quali azioni concrete il Governo per il tramite del DFE ha già intrapreso, o intenda intraprendere a breve? Esiste una strategia cantonale esplicita, coordinata e misurabile per rafforzare l'attrattività del Ticino? Entro quando il Consiglio di Stato intende presentare una strategia chiara ad ampio raggio? Esiste anche sul territorio cantonale un coordinamento congiunto tra Cantone e Comuni polo?»
Infine, al Governo viene pure chiesto di valutare se «l’operato interno all’Amministrazione e nel DFE in questo ambito sia stato finora insufficiente e debole come già emerso in modo evidente nel mancato sfruttamento dell’opportunità rappresentata dai non-domiciled residents britannici».



