La Montagna “zona calda” sicurezza? «Sono segnali da prendere sul serio»

LUGANO - I fatti di mercoledì notte, ovvero gli atti vandalici perpetrati da ignoti alla Scuola dell'Infanzia di Arzo, hanno riportato in auge la questione sicurezza nei quartieri della Montagna già sollevata in passato - davanti al Municipio e Consiglio comunale - dal gruppo UDC-UDF.
«Il gruppo UDC-UDF aveva sollevato già mesi fa il tema del crescente senso di insicurezza nei quartieri della Montagna. Nella risposta ufficiale all’interrogazione presentata in Consiglio comunale si invitava a distinguere tra sicurezza oggettiva e percezione soggettiva, sottolineando come i dati non indicassero una situazione allarmante», chiosa Roberto Pellegrini, co-firmatario con Tiziano Pasta, Francesco Danielli e Orio Bianchi, di una presa di posizione a tema.
Un quadro che, oggi, appare mutato: «Si parla apertamente di vandalismi ricorrenti, di una “zona calda” monitorata dalla Polizia, di interventi notturni frequenti e di un rafforzamento dei pattugliamenti», continua Pellegrini.
«La sicurezza non è un tema ideologico, ma una responsabilità primaria delle autorità. Quando emergono segnali chiari, occorre prenderli sul serio fin dall’inizio, senza attribuire a chi solleva il problema l’intenzione di esagerare o strumentalizzare. Il nostro obiettivo non è accusare, bensì vigilare. Continueremo a farlo, perché ascoltare chi vive quotidianamente la Montagna significa tutelare la qualità di vita e la fiducia nelle istituzioni», conclude.



