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LOCARNO

Meno municipali per stipendi più alti

A chiederlo è un'interrogazione interpartitica con primi firmatari Frano Dragun e Kevin Pidò (LEGA-UDC-Indipendenti).
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Meno municipali per stipendi più alti
A chiederlo è un'interrogazione interpartitica con primi firmatari Frano Dragun e Kevin Pidò (LEGA-UDC-Indipendenti).

LOCARNO - È possibile ridurre il numero dei Municipali da sette a cinque? A chiederlo, tramite un'interrogazione interpartitica rivolta al Municipio di Locarno, sono (in qualità di primi firmatari*) Frano Dragun e Kevin Pidò, consiglieri comunali del gruppo LEGA-UDC-Indipendenti.

L’obiettivo, spiegano, sarebbe quello di conciliare un carico di lavoro sempre più impegnativo con la sostenibilità economica e la professionalizzazione dei membri dell’Esecutivo.

Gli interroganti sottolineano come le finanze comunali siano oggi sotto pressione: il Preventivo 2026 prevede un deficit di circa 1,5 milioni di franchi, rendendo difficile aumentare i salari dei Municipali, fermi a 34’800 franchi annui, inferiori rispetto ad altri Comuni ticinesi e molto lontani dai compensi di città come Berna, San Gallo o Coira. Tuttavia, come mostrano questi esempi svizzeri, anche realtà più grandi dimostrano di essere in grado di andare avanti con meno membri, senza che ne sia compromessa la gestione.

Ridurre il numero di Municipali - secondo gli interroganti - permetterebbe di aumentare il salario pro capite, passando idealmente a un impegno a tempo pieno per Sindaco e Vicesindaco e a un 80% per gli altri membri. Ciò comporterebbe un nuovo modello di gestione, con rinuncia a incarichi esterni, maggiore concentrazione sull’amministrazione cittadina e necessità di razionalizzare l’organizzazione interna dei Dicasteri. L’uso di strumenti digitali e intelligenza artificiale potrebbe supportare questa trasformazione, rendendo l’amministrazione più efficiente e motivante.

L'interrogazone chiede quindi al Municipio se sia stato valutato uno studio preliminare sulla fattibilità di un simile modello, quali costi e benefici comporterebbe, come cambierebbe l’organizzazione comunale e in che tempi potrebbe essere realizzato, in vista delle elezioni comunali del 2028. Allo stesso tempo, l’Esecutivo viene interrogato su possibili incrementi salariali e sull’efficienza attuale dell’amministrazione, ipotizzando che una riduzione dei membri possa coniugare professionalità, equità economica e gestione sostenibile della Città.

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