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L'ex consigliere agli Stati Filippo Lombardi, 64 anni
LUGANO 
20.01.2021 - 06:100
Aggiornamento : 10:13

«Più luganese di così»

Da qualche giorno Filippo Lombardi è a tutti gli effetti domiciliato nella città dove intende correre per il Municipio

La questione del domicilio dei politici è stata in passato oggetto di polemiche e vertenze a Lugano. Ecco quali sono le condizioni perché una persona abbia effettivamente diritto al voto e all'eleggibilità in un Comune.

LUGANO - La marcia di avvicinamento di Filippo Lombardi a Palazzo Civico doveva forzatamente, così prevede la legge, passare dal cambio di domicilio entro tre mesi dal 18 aprile 2021, data delle prossime elezioni comunali. Tempi stretti, ma il presidente dell’Hcap ed ex consigliere agli Stati ha giocato d’anticipo per potersi candidare al Municipio nella lista Ppd (stante il via libera della sezione): «Mi sono annunciato partente da Massagno il 7 gennaio, sono domiciliato a Lugano dall’8» puntualizza lo stesso Lombardi, precisando che andrà ad abitare in zona Bertaccio, sotto la stazione ferroviaria: «Tornerò nella casa del mio bisnonno Giovanni Anastasi, dove avevo già vissuto dal 1987 al 1995».

Ma cosa è domicilio? - La domanda pare bizzarra, se non che proprio a Lugano (ma accade regolarmente anche altrove) sorsero in passato polemiche sul reale domicilio in Città di alcuni politici (se ne parlò per il municipale Giuliano Bignasca, che viveva a Canobbio, ma anche per la vicesindaco Giovanna Masoni Brenni e per altri ancora la questione fu posta). Nel caso di Giancarlo Seitz, allora consigliere comunale a Lugano, toccò addirittura al Tribunale federale dirimere la faccenda e fu stabilito che non andava considerato domicilio il luogo di lavoro (nel caso specifico le panetterie in città dove Seitz trascorreva la maggior parte del suo tempo), ma il suo centro degli affetti, cioè la sua abitazione ad Agno, dove è tuttora municipale.

Le attività in città - Nel far rimarcare la sua luganesità Filippo Lombardi, oltre al quarto di nobiltà patrizia (per ramo del bisnonno che è stato vice-sindaco), dichiara anche i suoi interessi professionali in due società da lui create in città: «Ho un ufficio in via Nassa 60 per la KS Genetics (Switzerland) SA che presiedo, e uno in Corso Elvezia 14 per la Swissconsult International SA, di cui sono CEO. Più luganese di così...». L'indirizzo postale dell'ex senatore, a riprova del suo lato pan-ticinese, è peraltro ancora diverso, ossia via Carona 6 a Melide: «Da 25 anni il mio indirizzo postale è presso TeleTicino» dice.

Il centro degli interessi - Quanto alla legge (gli articoli di riferimento sono l’art. 6 della Legge organica comunale e l’art. 23 del Codice civile svizzero) conta innanzitutto per il domicilio in un comune «l’intenzione di stabilirvisi durevolmente» e l’effettiva residenza. In più, ci viene spiegato dal Servizio dei diritti politici del Cantone, per chi trascorre il tempo in più luoghi, «si considera generalmente che il domicilio sia dove l’interessato ha le sue relazioni più strette e intense, dove cioè sono focalizzati la maggior parte degli elementi inerenti la sua vita personale, sociale e professionale, di modo che i legami con questa località risultino preponderanti per intensità rispetto a quello con altri luoghi o paesi». 

Una famiglia, due municipi - Nel caso di Filippo Lombardi è curioso, in conclusione, notare come la politica unisca, ma nel suo caso divida anche. A Massagno mantiene infatti il proprio domicilio la moglie, Anke Van der Mei Lombardi, che nel comune e feudo Ppd è municipale e pare intenzionata a difendere la carica.

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