Stefano Tonini
CHIASSO
12.03.2020 - 14:360

Corretto continuare sulla linea del DECS?

Stefano Tonini interroga il Municipio di Chiasso sulla possibilità di chiudere le scuole comunali

CHIASSO - Preso atto della decisione del Governo, su indicazione del DECS, di chiudere unicamente le scuole post obbligatorie, il granconsigliere e consigliere di Chiasso Stefano Tonini si chiede quale sia nella cittadina di confine la differenza tra uno studente di quarta elementare e uno che frequenta qualsiasi scuola post obbligatoria.

«Ricordiamoci che i nostri bambini sono uno dei canali principali di diffusione del virus - sottolinea -. Inoltre, non si può richiedere che un bambino di 8 anni sia perfettamente in grado di mantenere un’accurata igiene, come richiesto in questo periodo, né tantomeno le altre misure di sicurezza riguardanti tosse e raffreddore».

Per Tonini - che è pure membro della Commissione formazione e cultura del Gran Consiglio - garantire la distanza di sicurezza di un metro è forse possibile durante le lezioni, ma è molto più difficile durante le ricreazioni o le pause pranzo.

Per questi motivi ha presentato un'interrogazione in cui sottopone al Municipio le seguenti domande: 

  1. Il Municipio non ritiene opportuno chiudere gli istituti scolastici comunali?
  2. Il Municipio ritiene corretto continuare con la linea del DECS sulla gestione della situazione Covid-19?
  3. Nel caso il Municipio non dovesse ritener necessaria la chiusura degli istituti scolastici come crede di gestire il picco di contagi che si verrà a creare?
  4. I docenti impegnati nell’istruzione dei nostri figli sono persone adulte. Mi chiedo, di conseguenza, come sia possibile gestire il distacco generazionale di cui si parla e quali misure si intende predisporre a tutela della loro salute.
  5. Nel 2020 si è in grado, attraverso i vari canali tecnologici, di effettuare lezioni online presso le nostre abitazioni e in totale sicurezza. Le nostre infrastrutture sono dotate di questi mezzi?
  6.  Nel caso il Municipio dovesse decidere di chiudere le scuole, considerando che ci sono famiglie senza sostegni e che non sanno come organizzarsi nella gestione quotidiana dei propri figli, non crede sia il caso di valutare, in accordo con le direzioni dei diversi istituti, la presenza di almeno un docente in sede che si possa occupare della gestione di questi allievi?

 

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