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LUGANO
28.12.2019 - 20:210
Aggiornamento : 29.12.2019 - 15:29

Duemila firme contro l'aeroporto

Corrispondono ai due terzi di quelle necessarie da consegnare il 13 gennaio, scrive Raoul Ghisletta

LUGANO - Il referendum contro l'aeroporto di Lugano Agno ha già raccolto duemila consensi. A comunicarlo è Raoul Ghisletta, che non si è lasciato fermare dalla disavventura vissuta la Vigilia di Natale mentre raccoglieva firme.

Il Partito socialista di Lugano, i Verdi di Lugano e il Partito comunista hanno deciso di lanciare congiuntamente il referendum contro il credito di 5,8 milioni di franchi - deciso dal Consiglio Comunale di Lugano lo scorso 25 novembre 2019 - per rilanciare l'aeroporto e coprire le perdite d’esercizio della Lugano Airport Sa. 

Le firme sinora raccolte per il referendum comunale sono 2'000, ossia i 2/3 di quelle necessarie da consegnare il 13 gennaio.

«Invece di dilapidare altri milioni per un "accanimento terapeutico", è meglio avviare un piano di ricollocamento del personale dell’aeroporto di Agno - scrive il presidente del Ps di Lugano -. Una parte di esso potrà essere impiegato nell’aeroporto stesso, gestito e finanziato da privati per i soli voli privati. Per il personale che rimarrà senza lavoro, data l’assenza di voli di linea, il ricollocamento andrà fatto presso la Città, il Cantone e le aziende di trasporto sussidiate, che potranno avvalersi delle loro competenze tecniche e amministrative».

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