Cerca e trova immobili
Grono (GR)

Grono entra a far parte dell'azionariato di Repower Moesano

La partecipazione dei Comuni nel capitale della società energetica sale al 30% grazie all'ingresso di Grono.
Grono entra a far parte dell'azionariato di Repower Moesano
Deposit
Fonte Ats
Grono entra a far parte dell'azionariato di Repower Moesano
La partecipazione dei Comuni nel capitale della società energetica sale al 30% grazie all'ingresso di Grono.

GRONO - Dopo i Comuni di Calanca, Cama e Buseno ora pure il Comune di Grono ha acquisito una quota di azioni nella Repower Moesano SA. La parte in mano ai Comuni sale così al 30%, il restante 70% è in mano all'azienda elettrica con sede a Poschiavo.

Il Comune di Grono ha acquisito il 10% del pacchetto azionario, fa sapere oggi Repower Moesano. "Il Comune crede fermamente nel progetto portato avanti da Repower Moesano. Entrando nell'azionariato desideriamo seguire da vicino i lavori ed essere partecipi del futuro energetico della nostra regione", ha spiegato il sindaco di Grono, Samuele Censi, citato in un comunicato.

La società fondata nel 2024 intende fornire elettricità ai Comuni del Moesano alle stesse condizioni delle altre aree di distribuzione di Repower. "Vogliamo valorizzare l'energia idroelettrica dei Grigioni e generare valore economico per il Cantone e i Comuni, investendo nel futuro del territorio", ha sottolineato Gian Paolo Lardi, direttore di Repower Moesano, citato nella nota. In futuro l'azienda intende creare nuovi posti di lavoro presso la sede di Grono.

È previsto che la maggioranza delle azioni rimanga in mano a Repower. Per il 49% la società è aperta alla partecipazione di tutti i Comuni mesolcinesi e calanchini interessati.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE