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«Quando vengo in Italia mi porto la lama», denunciato 22enne di Giubiasco

In tasca un coltellino Opinel con lama da 12 centimetri. Rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione.
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«Quando vengo in Italia mi porto la lama», denunciato 22enne di Giubiasco
In tasca un coltellino Opinel con lama da 12 centimetri. Rischia da 6 mesi a 3 anni di reclusione.

Ha attraversato a piedi il ponte della dogana per trascorrere qualche ora oltreconfine, in Italia, ma con sé aveva anche un coltello. A suo dire «per difesa personale». Durante un controllo serale mirato a contrastare microcriminalità e spaccio tra i più giovani, gli agenti della polizia locale gli hanno chiesto di svuotare le tasche.

Il giovane, nato nel 2005 e residente a Giubiasco, ha così estratto un coltello Opinel, con impugnatura in legno e una lama di circa 12 centimetri. Una misura che supera i limiti previsti dalla normativa italiana, resa più severa negli ultimi mesi con l’introduzione del cosiddetto “pacchetto sicurezza”, pensato anche per limitare il porto di oggetti potenzialmente pericolosi.

Il 22enne - secondo quanto riferito da Varese News - è stato denunciato a piede libero. Per completare le procedure di identificazione è stato inoltre sottoposto a fotosegnalamento presso la caserma dei carabinieri di Luino.

Il giovane non è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, anche se non si esclude la frequentazione di ambienti legati al consumo oltreconfine. Interrogato in relazione al possesso del coltello, il ragazzo ha dichiarato: «Ogni volta che vengo in Italia lo porto con me. È per la mia sicurezza, per difesa personale». Una giustificazione che dovrà ora sostenere davanti al giudice, chiamato a valutare l’ipotesi di porto abusivo di oggetti atti ad offendere.

Con le recenti modifiche introdotte dal Decreto Sicurezza 2026 (D.L. n. 23 del 24 febbraio 2026), la legislazione italiana in materia di coltelli è diventata più restrittiva. Resta centrale il principio del “giustificato motivo”, ma sono state inasprite le sanzioni e definiti nuovi limiti anche per le dimensioni delle lame.

In particolare, il porto abusivo di strumenti atti ad offendere può comportare la reclusione da 6 mesi a 3 anni per chi porta senza giustificato motivo un coltello con lama superiore a 8 centimetri. Le pene salgono da 1 a 3 anni di carcere, oltre a una multa tra 1.000 e 10.000 euro, per strumenti specifici come coltelli a doppio filo, a scatto, con blocco della lama o facilmente occultabili (come i cosiddetti “balisong”).

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