«Si giustifica una riduzione del numero dei radar»

Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa il consigliere di Stato Claudio Zali. Si presterà invece maggiore attenzione allo stato psicofisico dei conducenti.
BELLINZONA - Meno radar, da subito, nel nostro cantone. È l'importante novità annunciata stamattina dal consigliere di Stato Claudio Zali durante la conferenza stampa di presentazione del bilancio di attività 2025 della Polizia cantonale.
Nel 2025, infatti, sono ulteriormente diminuiti gli incidenti stradali, 3'874 contro i 3'901 del 2024.
«Non è la causa principale di incidenti» - «Ritenuto che la velocità non rappresenta l'unica causa né degli incidenti con danni alle persone né di quelli con danni materiali, e statisticamente nemmeno la principale, si giustifica una riduzione del numero di controlli radar a favore di altri tipi di verifiche», ha detto Zali.
Medicamenti sotto la lente - Altri comportamenti, viene sottolineato, richiedono interventi preventivi/repressivi. In particolare l'indirizzo di Zali è quello di prestare una maggiore attenzione allo stato psicofisico dei conducenti, nello specifico per quanto riguarda l'assunzione di medicamenti e di sostanze psicotrope che possono compromettere le capacità alla guida. «Molte persone, anche inconsapevolmente, assumono medicamenti non conciliabili con la guida sicura», ha detto il consigliere di Stato.
Distrazioni e sovraccarichi - Si pensa a maggiori controlli, inoltre, anche per quanto riguarda il sovraccarico e la sicurezza del carico nei veicoli commerciali e la distrazione dei conducenti relativa all'utilizzo del cellulare.
«Già iniziata una progressiva diminuzione dei controlli radar» - Zali ha quindi aggiunto che già da inizio marzo è iniziata una progressiva diminuzione dei controlli radar, anche se afferma di non poter quantificare a quanto ammonterà questa riduzione.
«Non vuol dire ammettere che in passato si è fatto troppo, la volontà è quella di focalizzarsi su altre cause di incidenti», ha precisato, chiarendo comunque che in questa nuova strategia non saranno coinvolti i radar piazzati dalle Polizie comunali.
Furti in calo - Per quanto concerne invece i fenomeni criminali nel loro insieme, per Zali «il bilancio è rallegrante». Il 64,6% dei reati sono legati al patrimonio e i furti sono diminuiti del 5,9% (5'250 in tutto). In calo anche i furti con scasso (-20%) e dai veicoli (-22%) mentre crescono i taccheggi (457, +28%).
Ancora in salita, intanto, i furti di e-bike, che hanno raggiunto quota 609, con un allarmante +39%.
Un omicidio, meno reati violenti gravi - La criminalità violenta, invece, si mantiene su livelli contenuti, anche se si vede un trend in aumento per quanto riguarda i giovani.
I reati violenti gravi sono diminuiti del 10% e si è registrato un unico omicidio (sui 55 totali a livello svizzero) mentre aumentano i reati più lievi come vie di fatto e lesioni semplici.
Disagio familiare - Gli interventi in ambito domestico per disagi familiari sono stati 1'018, in crescita del 4%, e in 172 casi sono stati riscontrati reati perseguibili d'ufficio (+6%).
Parlando di rapine, infine, le regioni più colpite risultano Luganese e Bellinzonese e una rapina su quattro vede coinvolti gruppi di autori minorenni.



