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MEDIO ORIENTE

Porre fine al conflitto: le condizioni di Iran e USA

Teheran ha elencato sei punti, tra i quali il pagamento di un risarcimento e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Washington chiede la dismissione degli impianti nucleari
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Teheran ha elencato sei punti, tra i quali il pagamento di un risarcimento e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Washington chiede la dismissione degli impianti nucleari

Il conflitto in corso in Medio Oriente potrebbe proseguire per altre settimane, affermano funzionari dell'esercito israeliano. Nello stesso tempo, alla luce dell'attacco contro un obiettivo americano sull'isola di Diego Garcia, le Forze israeliane di difesa avvertono: tutte le capitali europee sono potenzialmente raggiungibili dai missili balistici di Teheran.

Sabato missili iraniani hanno colpito le città israeliane di Dimona e Arad, causando oltre un centinaio di feriti.

Scopri gli aggiornamenti di giornata con il nostro live.

16:08

Quattro morti e sette feriti nei raid israeliani nel sud del Libano
L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) riporta che quattro persone sono state uccise e altre sette ferite a seguito degli ultimi raid israeliani in due aree del sud del Paese. Tre persone sono state uccise nella città di Sultaniyeh e una vicino alla città di Marjeyoun, riporta Nna citando il ministero della Salute libanese. (ats ans)

15:58
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15:55

Centrali attaccate? Hormuz chiuso del tutto
Le forze armate dell'Iran hanno minacciato di chiudere completamente lo strategico Stretto di Hormuz, tra altre misure, se il presidente statunitense Donald Trump dovesse dare seguito alle minacce di colpire le centrali elettriche del Paese. «Se le minacce degli Stati Uniti riguardo alle centrali elettriche dell'Iran saranno attuate... lo Stretto di Hormuz sarà completamente chiuso e non verrà riaperto finché le nostre centrali elettriche distrutte non saranno ricostruite», ha dichiarato il comando operativo militare Khatam al-Anbiya in un comunicato, diffuso dalla televisione di Stato. L'Iran ha già quasi completamente bloccato questo corridoio marittimo cruciale, ma un numero relativamente ridotto di navi è comunque riuscito a transitarvi: si tratta di circa il 5% del volume precedente alla guerra, secondo la società di analisi Kpler. (ats ans afp)

15:40

Più di 81mila edifici civili danneggiati
Le infrastrutture idriche ed energetiche iraniane hanno subito ingenti danni a causa degli attacchi statunitensi e israeliani contro decine di migliaia di siti civili. Lo affermano le autorità iraniane citate dalle agenzie iraniane rilanciate dal Guardian. «Gli attacchi hanno preso di mira decine di impianti di trasmissione e trattamento dell'acqua e distrutto parti di reti idriche essenziali», ha detto il ministro dell'Energia, Abbas Aliabadi. Il capo della Mezzaluna Rossa iraniana, Pirhossein Kolivand, ha affermato che il numero totale di siti civili danneggiati «ha raggiunto quota 81'365, secondo le ultime valutazioni sul campo». Ha precisato che la cifra include unità residenziali e commerciali, scuole, centri medici e veicoli. (ats ans)

15:29

Colpita base militare e sito di produzione di armi
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno dichiarato di aver completato una serie di attacchi contro le principali infrastrutture del regime in Iran, colpendo un sito per la produzione di armi e una base militare. «Nell'ambito degli attacchi, le Forze di Difesa Israeliane hanno preso di mira siti utilizzati dagli organi di sicurezza subordinati al regime iraniano per la produzione e lo stoccaggio di armi», ha affermato l'esercito, citando basi militari iraniane e siti di produzione e stoccaggio di armi. «Parallelamente, le Forze di Difesa Israeliane hanno colpito un quartier generale del Ministero dell'Intelligence iraniano e il centro operativo di emergenza delle Forze di sicurezza interna», prosegue la nota. (ats ans)

15:17

Le compagnie aeree hanno perso circa 53 miliardi di dollari

Il settore sta attraversando la peggiore crisi dalla pandemia di Covid-19

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15:11

«Trump sta creando una squadra per negoziare con l'Iran»
Gli emissari del presidente statunitense Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine dello stesso Trump, riferiscono fonti al sito statunitense di notizie politiche Axios. Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra USA e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti. Egitto e Qatar hanno informato USA e Israele che l'Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell'arricchimento dell'uranio.
Le altre condizioni poste dagli USA sono la dismissione degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow; rigorosi protocolli di controllo esterno riguardanti la produzione e l'utilizzo di centrifughe e macchinari correlati; trattati sul controllo degli armamenti con i paesi della regione, che prevedano un tetto massimo di missili non superiore a 1000 unità; nessun finanziamento a gruppi affiliati quali Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen o Hamas a Gaza. (ats ans)

14:53

Cisgiordania: la presidenza palestinese denuncia aggressioni dei coloni israeliani - La presidenza palestinese denuncia nuovi attacchi dei coloni israeliani contro villaggi e campi profughi in Cisgiordania e accusa Israele di una «grave escalation».

In una nota pubblicata dall'agenzia di stampa ufficiale dell'Autorità nazionale palestinese Wafa, si parla di «attacchi terroristici perpetrati da bande di coloni israeliani contro villaggi, comunità e campi profughi in Cisgiordania» e si sottolinea che «tali aggressioni costituiscono una grave escalation di cui il governo di occupazione israeliano è pienamente responsabile». (fonte ats)

14:36

«Oltre 400 missili dall'Iran dall'inizio della guerra» - L'Iran ha lanciato verso Israele più di 400 missili balistici dall'inizio degli attacchi israelo-statunitensi di fine febbraio, ha riferito oggi un portavoce dell'esercito israeliano (Idf), aggiungendo che il 92% di loro è stato intercettato.

«Abbiamo ottenuto ottimi tassi di intercettazione, circa il 92% di successo», ha indicato il tenente colonnello Nadav Shoshani. «I missili balistici che abbiamo visto ieri non sono diversi dai missili balistici intercettati in passato e che intercetteremo in futuro». (fonte ats)

14:35

Iniziata l'ondata di attacchi contro Hezbollah - Israele ha indicato di aver iniziato a colpire obiettivi dell'organizzazione paramilitare islamista sciita e antisionista Hezbollah nel Libano meridionale, poco dopo aver ricevuto l'ordine di distruggere i ponti utilizzati dal gruppo militante sostenuto dall'Iran sul fiume Litani.

«Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno avviato un'ampia ondata di attacchi contro le infrastrutture dell'organizzazione terroristica Hezbollah nel Libano meridionale», hanno indicato le stesse Idf. (fonte ats)

11:30

«Navi a Hormuz soggette a pedaggio di 2 milioni dollari» - Alcune delle navi che transitano nello Stretto di Hormuz sono soggette al pagamento di una «tassa di due milioni di dollari» (1,6 milioni franchi al cambio attuale), ha sostenuto il deputato iraniano Alaeddin Boroujrdi alla televisione di Stato iraniana, riferisce l'emittente pubblica britannica Bbc. Nello Stretto si sta imponendo un «nuovo regime di governo» e «la guerra ha dei costi», ha detto il politico, aggiungendo che ciò dimostra «l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica islamica dell'Iran». La Bbc precisa di non essere in grado di verificare in modo indipendente l'affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio. (fonte ats)

10:31

L'Iran pone 6 condizioni per porre fine al conflitto - L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti iraniani. Lo riferisce l'agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim, emanazione del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran nella trascrizione dal persiano). (fonte ats)

09:44

8 attacchi contro centro un diplomatico USA a Baghdad - Otto attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense all'aeroporto internazionale di Baghdad, la capitale irachena. Lo riferisce un funzionario della sicurezza iracheno precisando che gli attacchi «sferrati fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense», e che «alcuni razzi sono caduti nei pressi della base». Una fonte della polizia ha riferito che è stato rinvenuto un lanciarazzi in un quartiere di Baghdad vicino all'aeroporto.

Intanto un comunicato del ministero dell'interno qatariota, citato dall'agenzia di stampa britannica Reuters sul proprio sito, indica che un elicottero del Qatar è precipitato stamani. Il bilancio è di sei persone morte, mentre proseguono le operazioni di ricerca dell'ultima persona dispersa. Il ministero aveva precedentemente indicato che l'elicottero era precipitato a seguito di un guasto tecnico verificatosi durante una «missione di routine». Non sono stati forniti altri dettagli. (fonte ats)

09:08

Tokyo potrebbe intervenire per Hormuz - Il governo giapponese valuta un possibile dispiegamento delle sue forze armate, le Forze di autodifesa (Sdf), per operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, a condizione che si raggiunga il cessate il fuoco. Lo ha detto il ministro degli esteri Toshimitsu Motegi intervistato nel corso di un programma televisivo, di ritorno da Washington, dove era presente ai colloqui bilaterali Giappone-USA di giovedì scorso alla Casa Bianca. Il Giappone è uno dei 22 paesi che si sono detti pronti, nei giorni scorsi, ad impegnarsi per Hormuz dopo la tregua.

«La tecnologia giapponese per lo sminamento è tra le più avanzate al mondo. Qualora ci sia un cessate il fuoco e le mine costituissero un ostacolo, potremmo dover valutare questa opzione», ha detto Motegi, riferendosi a un eventuale invio delle Sdf. Il capo della diplomazia di Tokyo ha inoltre ricordato come il presidente statunitense Donald Trump abbia annuito quando la premier Sanae Takaichi ha illustrato i limiti legali imposti dal Giappone all'invio di navi militari, precisando che non è stato assunto «alcun impegno specifico». (fonte ats)

09:07

Iran: Stretto di Hormuz chiuso solo per i nostri nemici - L'Iran si è detto pronto a cooperare con l'Organizzazione marittima internazionale per migliorare la sicurezza marittima nel Golfo Persico, ha indicato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite.

Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai «nemici dell'Iran», aggiungendo che il passaggio attraverso il canale è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa privata e non ufficiale Mehr citata dalla rete televisiva satellitare qatariota Al Jazeera.

«La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti», ha dichiarato Mousavi, aggiungendo che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran sono alla «radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz». (fonte ats)

08:33

175 feriti negli attacchi a Dimona e Arad - Intanto i media israeliani riportano che sono 175 le persone ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, undici delle quali in modo grave, dopo che la difesa aerea dello Stato ebraico non è riuscita a intercettare almeno due missili balistici.

Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad 115 persone sono rimaste ferite, di cui nove in gravi condizioni. Tra i feriti anche una bambina di cinque anni, scrive il quotidiano in linea The Times of Israel. A Dimona invece i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di dodici anni in gravi condizioni, aggiunge il sito di informazioni Ynet. (fonte ats)

08:31
Imago
08:27

Iran, attacco con droni nella base vicina all'aeroporto di Baghdad - L'Iran ha compiuto un attacco con droni nella base militare vicina all'aeroporto di Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stato Irna spiegando che la «base militare, situata vicino l'aeroporto internazionale di Baghdad, è stata di nuovo bersaglio di attacchi con droni». Secondo quanto riferito dall'agenzia, l'obiettivo sarebbe stato un compound che in passato era utilizzato dall'esercito americano. (fonte ansa-afp)

08:26

Emirati Arabi: «Rispondiamo al lancio di missili e droni dall'Iran» - Gli Emirati Arabi Uniti hanno reso noto che stanno rispondendo al lancio di attacchi aerei da parte dell'Iran. «Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti - ha spiegato il ministero della Difesa in una nota - stanno rispondendo alle minacce missilistiche e di droni in arrivo dall'Iran». Secondo il portavoce al momento sarebbero stati intercettati e distrutti tre droni nell'area orientale del Paese. (fonte ansa-afp)