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LUGANO

Truffatrice polacca arrestata in stazione

Si è finta malata e ha portato via a una signora gioielli e soldi per alcune decine di migliaia di franchi
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Truffatrice polacca arrestata in stazione
Si è finta malata e ha portato via a una signora gioielli e soldi per alcune decine di migliaia di franchi
LUGANO - È davvero un brutto periodo per gli anziani in fatto di truffe ed estorsioni subite. Il copione del “falso nipote”, che raggira le ignare vittime, si ripete e diventa adesso un fenomeno preoccupante. Solo la scorsa settima...

LUGANO - È davvero un brutto periodo per gli anziani in fatto di truffe ed estorsioni subite. Il copione del “falso nipote”, che raggira le ignare vittime, si ripete e diventa adesso un fenomeno preoccupante. Solo la scorsa settimana abbiamo infatti dato notizia dell’arresto di due truffatori polacchi, un 48enne e una 17enne, sospettati di aver preso parte a due truffe, oltre a un tentato raggiro.

Il copione si ripete. Il Ministero pubblico comunica infatti che «ieri a Lugano è stata arrestata una 46enne cittadina polacca residente in Polonia. È sospettata di aver preso parte a una truffa del "falso nipote" a danno di un'anziana della regione, con una complice che, al telefono, si è spacciata per la nipote che necessitava di un farmaco costoso da iniettare per guarire dal Covid». 

La segnalazione e l’arresto - Il fermo si è reso possibile grazie all'attività investigativa e operativa messa in atto dalla Polizia cantonale, in collaborazione con la Polizia città di Lugano. Determinante all’arresto è stata la segnalazione di un familiare, che ha permesso di raccogliere i primi elementi utili per poi risalire alla donna. Successivamente si è proceduto al fermo della sospetta presso la stazione ferroviaria di Lugano.

Il bottino - Inoltre, è stato recuperato il bottino (gioielli e denaro per un valore di alcune decine di migliaia di franchi). L'ipotesi di reato nei confronti della donna è di truffa. L'inchiesta è coordinata dal Procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

I consigli per evitare raggiri e truffe - La Polizia cantonale ricorda come comportarsi per non incappare in questo genere di truffe, i punti essenziali:

- Siate sempre diffidenti quando ricevete chiamate con richieste di denaro.

- Non citate mai il nome dei vostri parenti al telefono. Specificate che in casi d'emergenza dovete dapprima consultarvi con qualcun altro e interrompete subito la conversazione telefonica. Poi contattate un parente che conoscete bene e di cui vi fidate e con lui/lei verificate le informazioni.

- Non consegnate mai denaro e oggetti di valore a sconosciuti.

- Non date a nessuno informazioni sui vostri averi, né su quelli che tenete in casa né su quelli che avete in banca.

- Se una chiamata vi sembra sospetta informate subito la polizia, telefonando al 117 (numero d'emergenza).

- Informate i vostri parenti e conoscenti e sensibilizzateli dell'esistenza di questo tipo di truffa.

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