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MAROGGIA
19.10.2020 - 14:220
Aggiornamento : 16:28

Prima viene svegliato, poi si becca un pugno in faccia

Una «scena surreale» quella avvenuta su un Tilo. Protagonista un viaggiatore e un gruppo di ragazzi "su di giri".

Prima parole grosse e insulti. Poi il pugno e una pozza di sangue. La Polizia: «Sono in corso accertamenti».

MAROGGIA - Se ne stava tranquillo nel suo vagone di prima classe. Talmente tranquillo che si è pure addormentato. Ma il suo sonno è stato bruscamente interrotto da un manipolo di giovani, ancora "su di giri" dopo il sabato sera trascorso in quel di Lugano. E alla fine l'uomo si è pure beccato un pugno in faccia.

Parole grosse, poi il pugno - I fatti sono avvenuti nella notte fra sabato e domenica su un Tilo che da Lugano viaggiava in direzione di Chiasso. «Stavo tornando dal lavoro con il treno della 1.05», racconta un testimone che ha assistito a tutta la scena. «A Lugano sono saliti dei ragazzini che facendo rumore hanno svegliato in malo modo una persona, che ha risposto per le rime. Sono volate un po' di parole - "vecchio di m...", "ti spacco la faccia", "toccami, tanto io sono minorenne" - e a un certo punto uno dei giovani ha sferrato un pugno».

I ragazzini erano già fuggiti - L'accaduto è stato confermato dalla Polizia cantonale e le foto giunte in redazione, che mostrano una notevole pozza di sangue ma che abbiamo preferito non pubblicare, non lasciano dubbi sulla violenza del colpo. Il treno ha proseguito la sua corsa fino a Maroggia, dove è intervenuta la stessa polizia e un'ambulanza che ha trasportato il malcapitato al Pronto soccorso. «Molti membri della "gang" avevano però già lasciato il convoglio a Paradiso o Melide», racconta ancora il testimone.

Accertamenti con le videocamere - Non sarebbe nemmeno la prima volta che il pendolare incappa in questo gruppo di ragazzi "agitati". «C'erano già la settimana precedente, fortunatamente al posto del treno c'era il bus sostitutivo, con degli agenti di sicurezza che hanno tranquillizzato un po' questi giovani. Questa volta non c'era in giro nessuno». Al momento nessuno è stato fermato, «ma sono in corso accertamenti anche attraverso la videosorveglianza presente sul treno», precisa la Polizia cantonale. 

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