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I Vigili del Fuoco italiani stanno compiendo la bonifica della fabbrica bruciata a Gallarate, anche con l'uso di termocamera.
CONFINE
22.03.2020 - 08:540

Pompieri e protezione civile smontano il messaggio allarmistico di Gallarate

I Vigili del Fuoco non hanno mai diramato nessuna prescrizione

L'incendio è stato spento ed è in corso la bonifica

GALLARATE - È stato davvero un pomeriggio di fuoco quello che si è vissuto a Gallarate, in seguito al rogo della Gallazzi, azienda attiva nel settore delle materie plastiche.

Non solo sul fronte delle operazioni di spegnimento, portato a termine dai Vigili del Fuoco nel tardo pomeriggio, ma anche per quanto riguarda la diffusione social nel panico. È infatti circolato, specialmente su Whatsapp, un messaggio allarmistico che invitava a non aprire le finestre nel raggio di 50 chilometri. Il rischio? Entrare a contatto con sostanze altamente tossiche.

La preoccupazione per un possibile avvelenamento si è unita a quella per l'emergenza coronavirus e ha costretto i Vigili del Fuoco a prendere posizione con una nota ufficiale, ripresa dai media locali. «Le fiamme sviluppatesi nell’area della produzione hanno interessato alcuni macchinari. Congiuntamente sono stati attivati sia l’ARPA (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) che il servizio sanitario di emergenza urgenza. Gli operatori intervenuti hanno spento l’incendio e sono in corso le operazioni di bonifica. A seguito del rogo e del fumo sprigionatosi, sono circolate voci allarmistiche e di presunte disposizioni impartite dai Vigili del Fuoco alla popolazione. Si precisa che da parte dei Vigili del Fuoco non è stata data alcuna prescrizione e la situazione ambientale è costantemente monitorata dai tecnici dell’ARPA intervenuti in posto».

Ancora più diretta è la Protezione civile: «A esclusione di coloro che abitano nel cono del fumo non vi sono altre indicazioni se non quella di chiudersi in casa. Su Whatsapp sta girando un messaggio allarmistico privo di fondamento, sul quale verranno condotte indagini per individuarne la fonte. Di professori ne abbiamo pieni i polmoni!».

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Ultimo aggiornamento: 2020-04-05 15:59:10 | 91.208.130.85