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LUGANO

Lorenzo Quadri: "Ecco cosa penso dell'Italia"

Su facebook il politico leghista dice di non essere mai stato a Como negli ultimi 30 anni, suscitando reazioni ironiche. Ora racconta il suo rapporto con il Bel Paese
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Lorenzo Quadri: "Ecco cosa penso dell'Italia"
Su facebook il politico leghista dice di non essere mai stato a Como negli ultimi 30 anni, suscitando reazioni ironiche. Ora racconta il suo rapporto con il Bel Paese
LUGANO – “Negli ultimi 30 anni non sono mai stato a Como”. Una frase buttata lì su facebook per smorzare la polemica tra il capoluogo lariano e Lugano sull’organizzazione del Natale cittadino (da Como arrivano a...

LUGANO – “Negli ultimi 30 anni non sono mai stato a Como”. Una frase buttata lì su facebook per smorzare la polemica tra il capoluogo lariano e Lugano sull’organizzazione del Natale cittadino (da Como arrivano accuse di plagio). L’affermazione, tuttavia, ha suscitato un certo stupore tra il popolo della rete. Tanto che qualcuno, segnalando il ‘caso’ alla redazione, parla di chiusura mentale da parte di Quadri. E allora abbiamo punzecchiato il politico leghista su come sia possibile non andare a Como, che di fatto si trova dietro l’angolo, per 30 anni e, più in generale, sul suo rapporto con l’Italia.  

Quadri, perché non va a Como da 30 anni?
“E cosa ci devo andare a fare? Non ho nulla contro Como, però non ho motivi validi per andarci. Ci passo, questo sì. Per andare in altri posti”.

Del tipo?
“Beh, tra Natale e Capodanno andrò a Venezia. È la mia città preferita. Poi seguono Roma e Firenze”.

Perché Venezia?
“A tutte le altre città se togli l’arte resta una schifezza. Per Venezia no. Venezia sarebbe bella comunque”.

Come si sente quando va in Italia?
“Non posso sentirmi troppo lontano dal punto di vista culturale. Va detto però che l’Italia non è un ‘tutt’uno’ omogeneo, quindi dipende anche dalla regione in cui ci si trova”.

Cosa le piace dell’Italia?
“Il fatto che per anni è stata una culla per l’arte e per la scienza. Poi a furia di cullarsi si è addormentata”.

E cosa non le piace?
“La burocrazia. Se incappi in un problema burocratico, non ne esci più”.

E della cucina che mi dice?
“Io non sono un buongustaio. Ma di fronte ai cannelloni e alle lasagne della cucina romagnola non resisto…”

Le risparmio la classica domanda sui frontalieri. Ma non quella su chi fa la spesa in Italia… Cosa ne pensa?
“Ci sono purtroppo ticinesi che hanno un reddito talmente basso da dovere contare i centesimi. In quei casi allora posso capire e giustificare queste persone. Invece non capisco tutti gli altri. Chi non si trova in queste condizioni dovrebbe sostenere l’economia del posto in cui vive e non ragionare in un’ottica egoistica. Preciso che io la spesa in Italia non l’ho mai fatta, salvo in casi in cui sono costretto a farlo perché sono lì in vacanza”.

Mi tolga un’ultima curiosità: lei viaggia parecchio? Esce spesso dal Ticino?
“Di norma solo per andare a Berna. Al di là della tratta Ticino-Berna non viaggio tantissimo. Soprattutto perché non ho tempo. Però ci sono dei Paesi che vorrei assolutamente visitare prima di finire nella tomba. Il Giappone, ad esempio, mi interessa moltissimo”.

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