Una seconda vita in Africa per le biciclette usate ticinesi

Dal 5 al 7 maggio chiunque abbia una bicicletta che non usa più può donarla per una buona causa a Velafrica
LUGANO - Torna nel Luganese il ritiro di biciclette usate destinate alla popolazione africana. L'organizzazione no-profit Velafrica ripara le biciclette per poi esportarle. Le donazioni di biciclette possono essere registrate fino al 28 aprile e poi dal 5 al 7 maggio avverrà il ritiro a domicilio a Lugano e nei comuni limitrofi. «Chiunque abbia in casa una bicicletta che non usa più, le può dare una seconda vita in Africa - spiegano dall'organizzazione - le biciclette sono molto importanti per queste popolazioni. Facilitano il tragitto verso la scuola, le strutture sanitarie o i mercati e aiutano a trasportare carichi pesanti».
I residenti della città di Lugano e dei comuni limitrofi che desiderano donare una bicicletta a Velafrica devono annunciarsi sul sito www.velafrica.ch/lugano2026. In Ticino, Velafrica può contare sul sostegno di SOS Ticino – Atelier Ri-cicletta e delle Strutture Carcerarie Cantonali, con un atelier di riparazione presso il penitenziario della Stampa a Lugano. Sono sette i Paesi dell'Africa occidentale e orientale dove verranno inviate le bici. «Ogni tipo di biciclette è utile - viene specificato - le mountain bike e le bici da viaggio sono particolarmente apprezzate dai nostri partner locali, poiché in molte regioni, spesso, le strade non sono asfaltate», spiega Mats Gurtner di Velafrica. «Tuttavia, accettiamo tutti i tipi di biciclette e quelle in cattive condizioni le smontiamo per ricavarne i pezzi di ricambio».
Sono esclusi dalla raccolta biciclette elettriche, monopattini, biciclette senza pedali, rimorchi, tricicli e accessori come i seggiolini.
Al di fuori dei tre giorni in maggio, si possono donare biciclette tutto l’anno presso circa 300 punti di raccolta: www.velafrica.ch/it/donare-bicicletta



