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Ticino da paura tra attacchi di panico e momenti di rabbia

Picchetto psichiatrico ticinese: il telefono suona spesso. Ma perché? L’analisi di Andrea Tonolini, medico capo servizio dei servizi psicosociali del Sopraceneri.
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Ticino da paura tra attacchi di panico e momenti di rabbia
Picchetto psichiatrico ticinese: il telefono suona spesso. Ma perché? L’analisi di Andrea Tonolini, medico capo servizio dei servizi psicosociali del Sopraceneri.

BELLINZONA - Attacchi di panico. Forti stati depressivi. Momenti di rabbia che sfociano in azioni sconsiderate. Cresce il malessere mentale in Ticino. E così i numeri d’emergenza psichiatrica(*) sono presi d’assalto. «Siamo molto sollecitati», conferma Andrea Tonolini, medico capo servizio dei servizi psicosociali del Sopraceneri. 

Quali sono le casistiche principali?
«La patologia psichiatrica in generale sta cambiando. L’urgenza fino a qualche anno fa era dettata soprattutto da disturbi schizofrenici e psicotici. Attualmente i disturbi psichiatrici sono più complessi e caratterizzati da impulsività, imprevedibilità e azioni con conseguenze gravi. Constatiamo un aumento dei disturbi della personalità, in cui c’è un'incapacità di pensare agli esiti delle proprie azioni». 

Si tende a dare la colpa alla società.
«La società odierna richiede di essere perfetti e tollera meno le difficoltà e le diversità. Quindi contribuisce ad aumentare il disagio psicologico e le richieste di aiuto anche in urgenza». 

Gli ultimi casi di cronaca nera riferiscono di disagi legati all’abuso di sostanze, anche in età giovanile. Quanto è problematico questo aspetto?
«L’abuso di sostanze, come alcol, sostanze stupefacenti o psicofarmaci, è un grande problema anche nei giovani. Fatto confermato dai dati degli accessi nei pronto soccorso e dalle richieste di ricovero in ambito psichiatrico».

Più in generale solitamente chi chiama il numero di emergenza?
«Sarebbe ideale che a telefonare fosse la persona in difficoltà. Perché in questo caso si comproverebbe già una certa motivazione nel farsi aiutare. Ma spesso sono familiari o conoscenti a fare il primo passo, anche solo per capire come comportarsi. Nel caso una persona abbia già un terapeuta, solitamente dovrebbe gestire lui l’urgenza». 

Facciamo l’esempio pratico. Una persona che non sta bene, e che non ha già uno specialista di riferimento, chiama il vostro numero d’emergenza. E poi?
«Risponde un operatore specializzato in salute mentale. Nel caso di un’urgenza che richieda una visita immediata, viene attivato il servizio di picchetto psichiatrico del servizio psicosociale, formato da un medico e da un infermiere. Oppure vengono date indicazioni su come gestire la situazione».

E se l’urgenza si verifica di notte o nel weekend?
«Nella maggioranza dei casi i pazienti sono accolti in pronto soccorso e viene richiesta una consulenza psichiatrica. È possibile un ricovero immediato in clinica psichiatrica o una rivalutazione psichiatrica il giorno seguente presso i servizi psicosociali. In poche situazioni viene invece attivato il servizio di picchetto psichiatrico territoriale tramite Ticino Soccorso».

Nei casi meno urgenti qual è il tempo di attesa medio per avere una visita presso i servizi psicosociali cantonali?
«Mediamente entro circa 17 giorni si può avere una visita presso uno dei nostri quattro servizi psicosociali cantonali di Lugano, Bellinzona, Mendrisio, Locarno».

Questi 17 giorni possono sembrare tanti.
«La prima visita psichiatrica viene proposta dopo una valutazione di un operatore in salute mentale. Potrebbe avvenire prima o dopo i 17 giorni in base all’urgenza e alle situazioni specifiche. In ogni caso durante l’attesa per un primo colloquio, vengono date informazioni, indicazioni e consigli sulla gestione delle singole situazioni cliniche».

Numericamente può dirci quanto il vostro picchetto entra concretamente in azione?
«Il picchetto psichiatrico dell’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale effettua interventi in urgenza durante la notte, nei giorni festivi e nei weekend mediamente per 4 ore e 40 minuti al giorno. Durante la giornata vi sono anche un numero elevato di urgenze che sono gestite direttamente dai servizi psicosociali o tramite i medici psichiatri dell’OSC presso i pronto soccorso sparsi sul territorio». 

Torniamo ai ricoveri. Ci può fornire qualche cifra?
«In relazione ai ricoveri presso la clinica psichiatrica cantonale di Mendrisio la situazione è stabile. Si parla di circa 2'100 ricoveri all’anno. Un numero comunque piuttosto elevato. Recentemente, tra l'altro, l’Organizzazione sociopsichiatrica cantonale ha creato una specifica unità di cura per pazienti minorenni». 

I numeri di emergenza psichiatrica
(*) Per qualsiasi dubbio o richiesta è possibile telefonare al centro di contatto dell’Organizzazione Sociopsichiatrica Cantonale allo 0848 062062 o in alternativa contattare Ticino Soccorso al 144.

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