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LUGANO

"Dalla memoria alla tendenza": la mostra di design tessile degli studenti del CSIA

Sarà possibile visitarla in occasione delle porte aperte del Centro scolastico per le industrie artistiche che si terrà il 25 febbraio. Resterà aperta al pubblico fino al 27 febbraio.
Foto Deposit
Fonte DECS
"Dalla memoria alla tendenza": la mostra di design tessile degli studenti del CSIA
Sarà possibile visitarla in occasione delle porte aperte del Centro scolastico per le industrie artistiche che si terrà il 25 febbraio. Resterà aperta al pubblico fino al 27 febbraio.

LUGANO - Mercoledì 25 febbraio, in occasione delle porte aperte del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) rivolte agli allievi e alle allieve delle scuole medie e alle loro famiglie, sarà possibile visitare l’esposizione “Dalla memoria alla tendenza”, che raccoglie i lavori realizzati dagli studenti e dalle studentesse dei percorsi di Creatori e Creatrici di tessuti e dei Tecnologi e delle Tecnologhe tessili (design). Il progetto resterà esposto fino al 27 febbraio e sarà visitabile liberamente negli orari d’ufficio presso lo Spazio Renna (piano -1) del Centro scolastico per le industrie artistiche in via Brentani 18 a Lugano.

I lavori in mostra sono il risultato del percorso svolto dalle classi del terzo anno dei Creatori e delle Creatrici di tessuti e del primo biennio dei Tecnologi e delle Tecnologhe tessili (design). Le opere mettono in luce non solo competenze tecniche e progettuali, ma offrono anche uno sguardo sensibile sul valore della tradizione e sulla sua capacità di generare nuove idee. «Le tendenze contemporanee nascono spesso da uno stretto dialogo con il passato. Il progetto prende avvio proprio da questa consapevolezza: valorizzare la memoria tessile trasformandola in fonte di ispirazione per la progettazione attuale e futura» si legge in una nota. Punto di partenza è la Collezione etnografica dello Stato, «prezioso patrimonio conservato nei depositi del Centro di dialettologia e di etnografia, costituito da un fondo di campioni tessili».

Si tratta di scampoli di tessuto risalenti agli anni Cinquanta-Settanta del secolo scorso, raccolti nell’ambito di una ricerca sulla tessitura e sui coloranti in uso nelle nostre regioni. Frammenti che rappresentano testimonianze materiali di un sapere artigianale e culturale capace di attraversare generazioni. Questi campioni – che un tempo appartenevano a tasche, camicie, fodere, oppure a stole, veli e altri piccoli manufatti – sono stati selezionati dagli studenti e dalle studentesse dell’area tessile come base di ricerca e ispirazione. A partire da essi sono state sviluppate nuove proposte di design tessile: motivi grafici, superfici decorative e concept progettuali. «Si tratta di un percorso che nasce dalla memoria storica e si apre alla creatività contemporanea. L’esperienza ha permesso agli studenti e alle studentesse di avvicinarsi alla storia dei tessuti e di reinterpretarla in chiave attuale, sperimentando linguaggi, tecniche e visioni personali del design tessile». La mostra dialoga inoltre con due importanti esposizioni attualmente presenti – sino al 22 febbraio – nel panorama culturale ticinese, creando un ponte ideale tra scuola, ricerca e istituzioni museali: “Accessori di classe. Complementi di moda tra uso quotidiano e identità sociale 1830-1930”, Pinacoteca Züst, Rancate; “Il dettaglio che fa la differenza. Uno sguardo su laboratori e fabbriche ticinesi di accessori di moda”, Centro di dialettologia e di etnografia (CDE), Palazzo Franscini, Bellinzona.

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