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È il momento di diventare... "Giovani Vecchi"

Il 21 gennaio è uscito il secondo album di SuperApe e Delta Brain
SuperApe e Delta Brain
È il momento di diventare... "Giovani Vecchi"
Il 21 gennaio è uscito il secondo album di SuperApe e Delta Brain

LOCARNO - Il 21 gennaio ha segnato l’uscita sulle piattaforme digitali di "Giovani Vecchi", il secondo album di SuperApe e Delta Brain, coppia formata dal beatmaker Claudio Passera e dal rapper Fabio Simesuc. Un disco nato lontano dai riflettori, nel 2023, tra le pareti di un Airbnb a Montemezzo, e cresciuto negli anni successivi attraversando luoghi diversi ma mantenendo la stessa direzione: isolamento, concentrazione, totale dedizione alla musica. Solo due artisti, i beat e le storie che chiedevano di essere raccontate.

Le dodici tracce dell’album disegnano il percorso di questa evoluzione, dai brani già noti come la sbarazzina "Prima Uscita" con Mara — diventato nel 2024 “Tutti per Uno” — fino agli inediti rimasti in attesa del momento giusto. Tra questi spicca "Antisociale", presentato in anteprima alle radio ticinesi: un pezzo diretto e senza filtri, che dà voce a chi si sottrae, a chi non risponde agli inviti, a chi porta il peso delle aspettative in silenzio. «Vorrei vivere fuori città come un eremita» non è una posa, ma una dichiarazione di verità da parte dei due artisti.

Mara la ritroviamoanche in un altro brano, "Giornata Storta". Ci sono poi i riferimenti allo star system ("Daddy Yankee" che dà il via alle danze, "Taylor&Burton") e, se volete un brano che parla di Svizzera e Ticino, Claudio e Fabio hanno costruito per voi "Bella La Suisse", una carrellata di cliché visti con lo sguardo di chi guarda da fuori verso la realtà confederata - vengono in mente le polemiche esplose negli ultimi giorni sulla stampa italiana dopo le tristi vicende di Crans-Montana. Ma poi lo sguardo cade sul Ticino e, ahimé, la favola si muta in un dramma. Un brano che sa essere divertente e di denuncia sociale allo stesso tempo.

"Giovani Vecchi" diventa così il manifesto di una generazione che sceglie l’autenticità al compromesso. Un disco che fotografa SuperApe e Delta Brain nella loro maturità: lucidi nel raccontare le contraddizioni della realtà, capaci di far convivere crudezza, leggerezza e tutte le sfumature emotive che hanno attraversato il progetto tra il 2023 e il 2025. È, per usare una loro definizione, «il grido di una generazione che sceglie l'autenticità piuttosto che il compromesso».

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