Piani Regolatori: 24 Comuni ticinesi sotto accusa per poca trasparenza

Lettera alle amministrazioni da parte di diverse associazioni: «Serve subito una pianificazione più rigorosa nelle zone edificabili sovradimensionate».
BELLINZONA - Diverse associazioni per la tutela del territorio e dell'Ambiente hanno inviato a 24 Comuni ticinesi (*in basso i Comuni coinvolti) una lettera in cui esprimono preoccupazione «per la poca trasparenza e lungimiranza con cui la maggior parte dei Comuni ticinesi sta affrontando la problematica relativa al dimensionamento dei Piani regolatori».
Le ricerche svolte a tappeto dalle Associazioni hanno evidenziato delle situazioni non conformi al quadro giuridico vigente. «Alcuni Comuni - denunciano le associazioni - non hanno ancora verificato il dimensionamento delle zone edificabili malgrado il termine sia scaduto da più di un anno e quasi tutti i Comuni in cui è stato accertato un importante sovradimensionamento, superiore al 120%, non si sono ancora dotati di alcuna misura per salvaguardare la pianificazione e continuano a rilasciare licenze edilizie».
Le Associazioni (si tratta della Società ticinese per l'arte e la natura STAN, Cittadini per il territorio del Mendrisiotto , Associazione Traffico e Ambiente ATA e infine Cittadini per il territorio del Luganese) ricordano nella loro missiva che la scheda R6 del Piano Direttore cantonale impone ai Comuni che hanno una riserva di zone edificabili più grande del 120% di adottare subito tutte le misure di salvaguardia della pianificazione, dotandosi di zone di pianificazione oppure, subordinatamente, di applicare decisioni sospensive alle domande di costruzione inoltrate. «Purtroppo - sottolineano - la percezione che i Comuni non stessero agendo secondo il quadro legale vigente è stata confermata dai risultati delle ricerche svolte: si contano sulle dita di una mano i Comuni che hanno adottato delle zone di pianificazioni, mentre la stragrande maggioranza di quelli che sono sovradimensionati non lo hanno fatto e continuano a rilasciare imperterriti nuove licenze edilizie».
In sostanza le Associazioni chiedono ai Comuni di adottare subito delle zone di pianificazione comunali e sviluppare al più presto una strategia per rientrare nei parametri fissati dalla Legge.
*Lista dei Comuni ai quali è stata finora inviata la lettera:
Alto Malcantone, Arogno, Ascona, Bioggio, Bissone, Cadenazzo, Coldrerio, Collina d’Oro, Cugnasco-Gerra, Gordola, Lumino, Magliaso, Manno, Minusio, Morbio Inferiore, Muralto, Muzzano, Novazzano, Porza, Pura, Riva San Vitale, Stabio, Terre di Pedemonte, Vacallo



