Dalla partitella di calcio all’accusa di tentato omicidio

Alla lite scoppiata domenica in via Trevano, a Lugano, avrebbero assistito anche alcuni bambini delle scuole elementari. Non è esclusa l’attivazione dell’Antenna per gli eventi traumatogeni.
LUGANO - All’origine della lite avvenuta domenica 18 gennaio in via Trevano, a Lugano, durante la quale un 50enne ha riportato ferite alla testa, vi sarebbe una discussione nata nel corso di una partitella di calcio.
Secondo quanto appurato da LaRegione, due ragazzi stavano giocando quando è scoppiato l’alterco. Solo in un secondo momento sarebbe intervenuto l’uomo, che è poi stato aggredito da un 21enne.
Il ragazzo è stato arrestato poco dopo. Le ipotesi di reato sono di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici.
Ma non è tutto. All’episodio, avvenuto a pochi passi dal parco situato di fronte alle scuole elementari della Gerra, a Molino Nuovo, avrebbero assistito anche alcuni bambini che frequentano l’istituto. Studenti che non sarebbero rimasti indifferenti alla scena di violenza.
«In tali circostanze - ha spiegato al quotidiano bellinzonese Fabio Valsangiacomo, direttore generale della Divisione Istituto scolastico di Lugano - si valuta se sia il caso di raccogliere eventuali preoccupazioni dei bambini e, di norma, quando accadono episodi di questo tipo, la scuola organizza momenti di incontro».
E ancora: «Per il momento, con la direttrice dell’istituto scolastico zona Centro, Monica Caldelari Meneghelli, andremo a verificare e, se ci saranno segnalazioni da parte dei genitori, ci attiveremo per aiutare i bambini a dare forma alle loro paure e a rassicurarli».
Non è però escluso l’intervento dell’Antenna per gli eventi traumatogeni della Sezione delle scuole comunali, un passo che verrebbe eventualmente intrapreso in coordinamento con il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport.



