Da Moody’s il primo rating ufficiale della Città

Valutazione: A1 con outlook stabile.
LOCARNO - Nel corso del 2025, su iniziativa del Dicastero Finanze e Economia e con il supporto del Municipio, l’agenzia Moody’s ha effettuato il processo di rating della Città di Locarno, analizzando sulla base di criteri internazionali la sua solidità finanziaria. In particolare, la società di rating ha esaminato i dati finanziari degli ultimi consuntivi, dei più recenti preventivi e quanto contenuto nel Piano finanziario della Città.
Il rating ottenuto - Il rating A1 assegnato da Moody’s alla Città di Locarno sintetizza, in un giudizio unico e riconosciuto dai mercati, la capacità di far fronte ai propri impegni finanziari nel tempo. Nel caso di Locarno, Moody’s motiva il giudizio con una combinazione di fattori favorevoli: un’economia ritenuta “wealthy” (prospera, in salute), un quadro istituzionale di supporto e una governance solida, oltre a una performance operativa definita forte e stabile. La prospettiva stabile indica inoltre l’aspettativa che la Città disponga della capacità finanziaria e istituzionale per assorbire eventuali pressioni sulle entrate, mantenendo la spesa sotto controllo e preservando una performance operativa solida nel breve-medio periodo. In altre parole, il giudizio A1 con prospettiva stabile segnala un profilo complessivamente robusto, con punti di forza riconosciuti e con rischi principalmente legati a scelte di pianificazione (investimenti, debito, demografia) più che a fragilità immediate della gestione corrente.
«Prendo atto con piacere del rating conferito dall’agenzia Moody’s, che evidenzia l’impegno della Città a gestire le finanze pubbliche in maniera attenta e ponderata. Ciò dovrebbe permettere in futuro di poter contare, sui mercati dei capitali, di un maggior ventaglio di offerte e condizioni di finanziamento più vantaggiose» commenta il Capo dicastero Mauro Silacci.
I punti di forza e gli elementi che richiedono attenzione - Moody's ha riconosciuto una serie di elementi positivi nel profilo della Città:
- una base economica robusta, sostenuta dai forti fondamenti della Svizzera e dal contesto stabile del Cantone Ticino;
- un quadro istituzionale favorevole e una governance ritenuta solida nel contesto di un Comune di medie dimensioni;
- una performance operativa costantemente forte e stabile, con margini operativi (ossia la parte di entrate ordinarie che rimane dopo aver coperto le uscite ordinarie e che genera capacità di autofinanziamento) compresi tra l’8,2% e il 10,8%;
- un’economia locale caratterizzata da diversificazione nei settori del turismo, servizi, medie imprese e attività culturali;
- spese giudicate solide, in equilibrio tra fabbisogni di investimento e sostenibilità finanziaria;
- un mercato del lavoro caratterizzato da tassi di disoccupazione (quantificati nel 2,7%) molto bassi rispetto ai principali parametri europei.
Al contempo, alcuni elementi imporranno particolare attenzione:
- l’indebitamento e meglio il rapporto debito/entrate operative;
- l’andamento finanziario dei prossimi anni, caratterizzato da possibili disavanzi operativi e da significativi investimenti infrastrutturali;
- le sfide demografiche e l’evoluzione della spesa sanitaria;
- la base economica relativamente contenuta, che espone maggiormente a oscillazioni.



