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Tutto il Ticino che ci sarà in sala a Soletta

Dalla prima assoluta di “Becaàaria” di Erik Bernasconi passando per le prime svizzere delle opere di Hodic e Di Costanzo.
Cinédokké
Tutto il Ticino che ci sarà in sala a Soletta
Dalla prima assoluta di “Becaàaria” di Erik Bernasconi passando per le prime svizzere delle opere di Hodic e Di Costanzo.

LOCARNO - Anche quest’anno alle Giornate cinematografiche di Soletta (21–28 gennaio), appuntamento di riferimento per il cinema svizzero, figurano numerosi film legati alla Svizzera italiana, per regia, produzione, interpreti o location. A riferirne, via nota, è la Ticino Film Commission.

Tra le novità in prima mondiale c’è “Becaària” di Erik Bernasconi, tratto dall’omonimo romanzo di Giorgio Genetelli. Il film, ambientato nel Ticino degli anni Settanta, è stato girato in Vallemaggia dopo l’alluvione dell’estate 2024 ed è in concorso per il Prix du Public.

In prima svizzera vengono presentati “Nessuno vi farà del male“ del regista ticinese Dino Hodic, selezionato nella sezione Visioni, ed “Elisa” di Leonardo Di Costanzo, girato anche nel Mendrisiotto.

Spazio anche al formato breve con ”Disco D(e)ad“ di Lilly Di Rosa, cortometraggio prodotto dal CISA di Locarno e in competizione nella sezione Talente.

A Soletta vengono inoltre proposti, fuori concorso o non in prima visione, altre pellicole sostenute dalla Ticino Film Commission, tra cui il documentario “La leggerezza sommersa di Fulvio Mariani”, “Mein Freund Barry” di Markus Welter, girato in parte in Ticino, e “Più grande del cielo” di Valerio Jalongo.

Il programma include infine numerose altre opere con legami alla Svizzera italiana, come i documentari “Memorie di un medico di montagna” di Domenico Lucchini e “Mother Yamuna” di Vito Robbiani.

In programma due film del regista ticinese Edo Bertoglio: “Face Addict” (2005) e la versione restaurata di “Downtown 81” (2000), presentata in prima mondiale. Il cartellone di Soletta comprende inoltre “Die Verkosterinnen” (“Le assaggiatrici”), ultimo film di Silvio Soldini, regista italiano di origini ticinesi, “I figli di Icaro” di Daniel Jonas Kemény e “Il canto del respiro” della ticinese Simona Canonica.

Tra gli altri titoli figurano “Mary Anning” e il cortometraggio “Ex – Tract” di Marcel Barelli, regista d’animazione ticinese attivo nella Svizzera romanda. I

l documentario “Trop Chaud – Klimaseniorinnen vs Switzerland” di Benjamin Weiss, girato in parte in Ticino e con alcune protagoniste ticinesi, e “Von dem, was bleibt” di Lisa Blatter, con l’attrice leventinese Carla Jury nel ruolo principale, completano il quadro.

Il programma include anche “Melodie” di Anka Schmid, girato in parte in Ticino, “Game Over – der Fall der Credit Suisse” di Simon Helbling, che raccoglie tra le testimonianze anche quella dell’avvocato ticinese Paolo Bernasconi, e “Camp d’été” di Mateo Ybarra, con giovani scout provenienti da tutta la Svizzera, inclusa la Svizzera italiana.

Presenti infine i documentari “Le dernier loup” di Matteo Born e “Girls & Gods” di Arsh T. Riahi e Verena Soltiz, oltre a “Noyeux Joël” di Filippo Filliger e al film sperimentale “Julie from Ohio” (1978) di Isa Hesse-Rabinovitch.

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