Quando la solidarietà popolare vinse sui confini

Il programma della conferenza e della cerimonia commemorativa che si svolgeranno a Brissago per ricordare il coraggio delle operaie della Fabbrica Tabacchi.
BRISSAGO - Nell'autunno del 1944, in piena seconda guerra mondiale, a Brissago accadde qualcosa di straordinario. Le operaie della Fabbrica Tabacchi scesero in strada e si opposero al respingimento di donne e bambini in fuga dai nazifascisti. Un gesto di coraggio civile che salvò tante vite umane.
Per commemorare questo atto di coraggio, sabato 31 gennaio il Gruppo per la Memoria 1943-1945 organizza una conferenza alla Casa della cultura del comune del Locarnese.
Perché commemorare questi fatti oggi? «Perché la memoria è un dovere civile - si legge in una nota stampa - Come scrisse fra Martino Dotta nella prefazione al libro di Paolo Storelli su Brissago: “Che la barca non sia mai piena!”. Ottant’anni dopo, di fronte a nuove crisi migratorie e al risorgere di nazionalismi, la storia di quelle operaie che scesero in strada per difendere i profughi ci ricorda che la solidarietà non è un’astrazione: è una scelta concreta, quotidiana, che può salvare vite. La targa che verrà scoperta il 31 gennaio vuole onorare chi fece quella scelta».
Come si svolgerà la cerimonia del 31 gennaio?
La mattinata inizierà alle 10:15 con il saluto delle autorità presso Palazzo Branca-Baccalà a Brissago. Seguiranno due conferenze: Orlando Nosetti parlerà della protesta delle operaie, Raphael Rues dell'organizzazione dell'accoglienza – dai rifugiati del Grand Hotel alle tragiche vicende sui sentieri del Ghiridone. Alle 12:15 verrà scoperta una targa commemorativa dedicata ai brissaghesi solidali. La giornata si concluderà con un pranzo conviviale a base di polenta e coniglio. L'evento è gratuito e aperto a tutti.



