Valentina Tioli & friends a Lugano: «Lo immagino come una festa»

L'artista italiana sarà protagonista il 23 gennaio allo Studio Foce
LUGANO - Venerdì 23 gennaio Valentina Tioli sarà in concerto allo Studio Foce di Lugano, per una serata della rassegna Random organizzata dall'etichetta discografica indipendente ticinese Delma Jag Records. La cantautrice italiana porterà per la prima volta a Lugano il suo pop con influenze R&B. L'abbiamo intervistata.
Partiamo dal concerto del 23 gennaio: come desideri che sia, come lo immagini?
«Lo immagino come una festa, un momento di condivisione delle mie canzoni. Sia quelle del passato che qualche "spoiler" dei brani del disco al quale sto lavorando e che uscirà quest'anno. Sono molto felice di vivere questo momento su un palcoscenico importante e storico come lo Studio Foce e poter calcare il palco con la band al completo. Sarà presente anche il mio produttore, Francesco Terrana, che ha lavorato su tutte le canzoni che sentirete. Sono emozionata per questa bellissima opportunità».
A proposito del tuo album d'esordio: cosa ci puoi raccontare?
«È un disco che parla tanto di me, che mi assomiglia. Finalmente, dopo tanta ricerca, sono riuscita a capire cosa voglio fare, artisticamente. Non ci saranno limiti di generi musicali, anche se la tavolozza sarà più o meno sempre quella dell'R&B. Ma ci sarà anche tanto cantautorato e penso che la differenza la faranno i testi, così come le produzioni».
Chi troviamo in questo lavoro?
«Oltre a Francesco Terrana, che mi segue da 10 anni, ci sarà Filippo Bubbico (polistrumentista e produttore italiano, ndr) e si potrà trovare un assolo di Ricky Portera, che, militando negli Stadio, è stato il chitarrista storico di Lucio Dalla. Alle tastiere troveremo Carlo Guaitoli, che è stato il pianista di Franco Battiato. E poi alcuni ospiti speciali, che vedrete live a Lugano».
Per l'appunto: condividerai il palco con Cura, Edafe e un beniamino del pubblico ticinese, Kashmere.
«Cura ed Edafe sono due ragazzi straordinari, sia artisticamente che umanamente. Cura l'abbiamo vista nelle audizioni dell'ultima edizione di X Factor, mentre Edafe è un artista a 360 gradi, africano e italiano, meraviglioso. Che dire poi di Kashmere? Il suo progetto funky si sposa bene anche con il mio mondo sonoro, che appartiene alla black music. Io e lui parliamo la stessa lingua musicale e ci siamo già accordati sul pezzo che faremo insieme. Ci farà ascoltare anche un suo singolo».
Non è in realtà la prima volta che incontri il pubblico ticinese: nel giugno 2024 hai fatto parte della seconda tappa del format Delma Jag Session, che ti ha vista esibirti a Riva San Vitale. Cosa ricordi di quell'esperienza?
«Quella all'Osteria Teatro Unione è stata un'esperienza molto intima. Un contesto diverso rispetto a quello dello Studio Foce, ma bellissimo per iniziare a mettere piede in Svizzera. Ricordo che venne il mio ex capo di quando lavoravo in un'agenzia pubblicitaria, insieme alla famiglia. Fu tutto molto bello».
Sei anche autrice e hai scritto per grandi nomi della scena italiana. Un esempio: Elodie. Come si capisce che una canzone che hai creato può essere adatta a una determinata performer / voce? Oppure la cuci su misura dopo aver ricevuto una richiesta?
«Solitamente succede che la casa discografica o i vari produttori mi contattino per sapere se ho del materiale per un certo tipo di artista, qualcosa che, come genere, sia più o meno nelle sue corde. Magari mando delle cose da sentire, poi insieme si va a rifinire il prodotto. Oppure si scrivono delle cose e si va a cucire un brano, direi, sartorialmente. Altre volte arrivano delle richieste da zero, tipo "fammi una canzone per l'estate per questo tipo di artista e con queste caratteristiche". Poi, chiaramente, per Giorgia si scrive in un modo, per Elodie in un altro e per Thomas in un altro ancora».
Cos'è, per te, la musica?
«È il mio ossigeno, la mia medicina. È la valvola di sfogo, mi ha sempre salvata e curata nei momenti più difficili della mia vita. Mi basta mettermi al pianoforte, o con un foglio di carta e una penna, per lasciare fuori dalla porta tutti i miei problemi e sfogarli in una canzone. È un'esigenza e, insomma, comunque andrà farà sempre parte della mia vita».



